24 Settembre, 2026 Cesenatico

Addio a Stefano Simoncelli, da domani la camera ardente a Casa Moretti

Dopo Marino Moretti, Feerruccio Benzoni e Tinin Mantegazza, Cesenatico perde un altro dei suoi intellettuali più sensibili. Nella notte, dopo una breve malattia, è morto il poeta Stefano Simoncelli, finalista al Premio Strega (sezione Poesia) nel 2023 con “Sotto falso nome”. 

“Incrociavo spesso Stefano qui sul porto canale – le parole del sindaco Matteo Gozzoli – ci fermavamo per una chiacchiera o per una battuta ed è un grande dolore per tutti noi pensare che non ci sia più. Dagli anni ’70 a oggi è stato uno dei protagonisti della vita culturale e letteraria di Cesenatico insegnando a tutti noi come anche la provincia possa arrivare alla ribalta nazionale grazie al talento. Ciao Stefano, Cesenatico non potrà dimenticarti”. 

Domani – mercoledì 21 maggio – alle ore 14 verrà aperta la camera ardente con il feretro di Stefano Simoncelli presso Casa Moretti (Sala la Legnaia). La camera ardente rimarrà aperta fino alle 20.

Giovedì 22 maggio la camera ardente aprirà alle ore 10 fino all’inizio delle esequie previsto per le 15.

La vita e le opere

Fondatatore negli anni ‘70 assieme agli amici Ferruccio Benzoni e Walter Valeri della rivista “Sul Porto”, una delle espressioni culturali di provincia più originali e vivaci che l’Italia della poesia abbia mai avuto, Simoncelli era una delle figure culturali di maggior spessore a Cesenatico. 

Grande appassionato di sport (è stato a lungo presidente del Circolo Tennis Anselmo Godio), Simoncelli con le sue iniziative portò la grande poesia a Cesenatico, creando un gruppo letterario di grande valore che annoverava nomi come Franco Fortini, Giovanni Raboni, Pier Paolo Pasolini, Giovanni Giudici, Attilio Bertolucci e, soprattutto, Vittorio Sereni, solo per citarne alcuni. 

Grande amico di Marino Moretti, voce dissonante e incisiva, Simoncelli aveva esordito ufficialmente nel 1980 con la silloge Via dei Platani compresa nel quaderno collettivo dell’editore Guanda che ottiene il Premio Mondello. Nel 1989 dietro suggerimento di Enzo Siciliano che ne curava la collana “Spilli” pubblica con l’editore Gremese la raccolta Poesie d’avventura. 

Dopo un lungo periodo di silenzio, anche a seguito di alcune perdite importanti come quella della madre, Simoncelli torna alla poesia e dal 2004 cominciano ad uscire presso Pequod numerose raccolte: Giocavo all’ala (2004, premio “Guido Gozzano”); La rissa degli angeli (2006); Terza copia del gelo (2012, Premio “Diego Valeri – Giuria popolare”); Hotel degli introvabili (2014) e Prove del diluvio (2017, premi “Città di Fabriano” e “Europa in versi”). Nel 2020 la raccolta A beneficio degli assenti ottiene il premio “Frascati Poesia – Antonio Seccareccia”. In quello stesso anno Simoncelli riceve il Premio “Giorgio Orelli – Città di Bellinzona”. Nel 2021 esce Un barelliere del turno di notte, e nel 2023 la raccolta Sotto falso nome (2022) è risultata iscritta nella cinquina della prima edizione del Premio Strega Poesia. Nel 2024 esce, ancora con Pequod, Visite Notturne. Nel frattempo, nei “Quaderni di Orfeo” erano usciti i volumi Stazione remota (2008) e Notizie interferenze sibili (2016). Nel 2023 l’editore Marcos y Marcos ha fatto uscire l’ampia antologia dal titolo Stazioni remote, a cura di Massimo Raffaeli. 

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