24 Settembre, 2026 Cesenatico

Tempo pieno negato alla “Aldini”: fumata nera dall’incontro di ieri

Non hanno avuto le rassicurazioni che speravano e, dunque, parlano di “incontro deludente” le famiglie della scuola “Mirca Aldini” al centro in questi giorni di un caso spinoso che sta facendo parlare l’intero quartiere. 

Dopo una settimana di polemiche, nella giornata di ieri, nella sede della Direzione Didattica di viale Torino, si è svolto l’atteso incontro tra i genitori dei bambini iscritti alla Scuola dell’Infanzia di Cannucceto e la Dirigente scolastica del Primo Circolo di Cesenatico. Presenti anche il Sindaco e l’Assessore alla Scuola.

L’incontro era stato convocato a seguito della comunicazione del 23 maggio relativa alla mancata attivazione della sezione a tempo pieno (40 ore settimanali) per i nuovi iscritti. 

Dopo il “faccia a faccia”, la sintesi riportata dai genitori dei bambini in un lungo comunicato non lascia margini alle interpretazioni: “Siamo profondamente delusi – scrivono – perchè l’unica proposta emersa è stata il trasferimento dei bambini alla Scuola dell’Infanzia La Vela nel quartiere Peep”. Una soluzione ritenuta “inaccettabile” dai genitori, che avevano scelto consapevolmente la scuola Mirca Aldini per vicinanza, continuità educativa e qualità dell’offerta formativa.

Durante l’incontro, i rappresentanti dell’amministrazione comunale sono stati oggetto di critiche da parte delle famiglie, che hanno chiesto loro di :prendere una posizione chiara” e di attivarsi concretamente “per sostenere la causa dei genitori e dei bambini coinvolti”. 

Secondo quanto riferito dalla Dirigente scolastica, l’Ufficio Scolastico Provinciale ha confermato lo stesso numero di sezioni e di organico docenti dello scorso anno. Tuttavia, alla Mirca Aldini sono stati assegnati solo 3 insegnanti, rendendo possibile l’avvio di una sola sezione a tempo pieno e una a part-time, escludendo ogni forma di rotazione del personale docente.

“Tutto ciò – obiettano i genitori – nonostante il numero degli iscritti sia pari a 38: per 9 bambini questo significherebbe l’obbligo di lasciare la scuola dopo il pranzo, rinunciando alle attività didattiche pomeridiane e alla piena partecipazione alla vita scolastica e relazionale del gruppo”. 

I genitori hanno chiesto con forza che venga avanzata “una richiesta di deroga all’Ufficio Scolastico, come previsto dalla normativa vigente in presenza di esigenze specifiche e disponibilità organizzative”. Tuttavia, i referenti presenti hanno mostrato forte perplessità, dichiarando che “l’organico è già stato definito e non può essere modificato, neanche in caso di aumento del numero degli iscritti”.

Le famiglie esprimono “profonda amarezza”: da questo incontro si attendevano proposte concrete e un segnale di vicinanza ma – come si evince dai toni e dai contenuti del loro comunicato – “entrambe sono andate deluse”. 

L’unico nuovo appuntamento ipotizzato sarebbe a febbraio del prossimo anno, al termine delle iscrizioni, per valutare se vi siano i numeri non tanto per attivare il tempo pieno per il prossimo anno scolastico, ma addirittura per valutare la sopravvivenza stessa della scuola, messa in dubbio in più di una circostanza dalla Dirigente Scolastica. “Così facendo, però – prosegue la nota dei genitori – si stanno già condannando le famiglie degli attuali iscritti a dover trasferire i propri figli presso un’altra scuola dell’infanzia per poter terminare l’ultimo anno di materna, dato che nel 2026 – tra bambini uscenti e nessun nuovo iscritto – ci si troverà con una sezione formata da soli 11 bambini, numero che per normativa non consente l’attivazione”.
“Verrebbe quindi disatteso, ancora una volta, l’accordo sottoscritto e soprattutto la scelta consapevole fatta dai genitori per i propri figli – proseguono ancora i genitori – una scelta presa dopo aver valutato altre realtà, dedicando tempo per visitare, confrontare e decidere”. 

I genitori ribadiscono “il proprio impegno a difesa della scuola Mirca Aldini” e chiedono che le istituzioni, a ogni livello, si assumano “la responsabilità di garantire equità educativa e tutela dei diritti dei bambini”. 

Per discutere la situazione e decidere le azioni da intraprendere, è stata indetta una riunione pubblica dal Comitato di Quartiere di Cannucceto, che si terrà domani – giovedì 5 giugno – alle ore 20.45 presso la Sala parrocchiale. “Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare – conclude la nota dei genitori – per esprimere il proprio sostegno e contribuire alla difesa di un presidio educativo fondamentale per la comunità”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immagine di Redazione

Redazione

La nostra redazione è composta da appassionati di Cesenatico e della sua comunità, che con dedizione e passione si impegnano a raccontare storie, eventi e novità che animano la nostra realtà locale.