Tra pochi giorni alla scuola primaria e a quella dell’infanzia di Villamarina tornerà a suonare la campanella. Un’occasione per ricordare la questione dello scolmatore fognario collocato a poche decine di metri che, in occasione di abbondanti piogge, continua a riversare i liquami nel canale retrostante l’edificio scolastico.
Non è, va precisato, uno scarico abusivo ma strutturale anche se, con le alte temperature estive, gli odori e la proliferazione di parassiti resta un fatto oggettivo.
Tutto ciò dipende dal fatto che gran parte della rete fognaria è a condotta unica, di conseguenza gli scolmatori di piena sono strutturati per svuotarsi per non sommergere il depuratore quando piove abbondantemente.
Il canale suddetto, tra la scuola da un lato ed il centro sportivo dall’altro, scorre per 3 chilometri fino al Fosso Venarella che, a sua volta, s’immette nel porto canale di Cesenatico, aggiungendo ai pericoli igienico sanitari per chi vive accanto a questa fogna a cielo aperto, quelli causati in estate dall’inquinamento microbiologico alla balneazione.
Ma non è finita qui, le acque reflue di questo canale vengono usate da alcune abitazione che sorgono ai suoi lati per l’irrigazione di orti e giardini. È bene ricordare però che, trattandosi di acque di scarico provenienti dalla fogna nera, non si distribuisce nell’ambiente privato solo azoto e fosforo, ma anche sostanze nocive come tensioattivi, oli oltre ad una carica batterico fecale inidonea al contatto diretto con gli ambienti domestici.
LVR

