Un’intera mattinata dedicata all’approfondimento di uno degli scenari geopolitici più complessi e delicati del presente: il Medio Oriente. È quanto si è svolto lo scorso 1° aprile nella palestra del Liceo Scientifico “E. Ferrari” di Cesenatico, dove gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” hanno preso parte a un’assemblea studentesca incentrata sull’attualità internazionale.
L’iniziativa, organizzata dai rappresentanti d’istituto su proposta di alcuni studenti delle classi quinte, ha avuto come focus principale gli sviluppi della questione mediorientale, con particolare attenzione alla Palestina e all’Iran. A rendere particolare l’incontro è stata soprattutto la sua formula: nessun relatore esterno, ma un confronto costruito interamente dagli studenti e per gli studenti.
“L’assemblea si è svolta in maniera completamente democratica: è stata proposta dagli studenti per gli studenti”, spiega il portavoce Alessandro Campedelli. “L’assenza di relatori esterni ha favorito un dialogo continuo tra la platea, i rappresentanti e gli alunni più interessati, che hanno contribuito con osservazioni, domande e riflessioni”.
L’incontro si è aperto con una ricostruzione storica del conflitto israelo-palestinese, a partire dalla nascita dello Stato di Israele nel 1948 fino agli eventi più recenti del 7 ottobre 2023. Successivamente, l’attenzione si è spostata sull’Iran, con un approfondimento che ha toccato la rivoluzione del 1979 e le tensioni che caratterizzano l’attuale fase di conflitto nell’area.
Non si è trattato di una lezione frontale, ma di un vero momento di confronto collettivo. Nel corso della mattinata sono emerse domande, considerazioni e dubbi su diversi aspetti della crisi. “C’è stato un riscontro molto interessato”, sottolinea Campedelli. Tra i temi affrontati, il ruolo di Hamas, il numero altissimo di vittime civili palestinesi, in particolare bambini, la situazione in Libano e più in generale gli equilibri interni al mondo arabo.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle conseguenze internazionali dei conflitti in corso, soprattutto per l’Europa. Tra le riflessioni emerse, anche quella legata a un possibile aggravarsi dello scontro con l’Iran e alle sue ripercussioni sul piano energetico ed economico. In questo contesto si è parlato anche dello stretto di Hormuz e dei possibili effetti sul mercato mondiale del petrolio, con domande molto concrete da parte degli studenti, come quella sull’andamento futuro dei prezzi energetici.
Il dibattito ha toccato inoltre temi di politica italiana ed europea, come il disegno di legge sull’antisemitismo e le proteste pro-Palestina, ma anche questioni più generali sugli equilibri internazionali. “Si è parlato anche di cosa sia la Nato e perfino della possibilità che l’Italia possa essere coinvolta in guerra”, aggiunge Campedelli.
Tra gli argomenti più sentiti sono emersi infine quelli legati ai diritti civili, alla natura del regime iraniano, definito da alcuni studenti come autoritario, e alle gravi conseguenze umanitarie dei conflitti, con particolare attenzione alla popolazione civile.
L’assemblea si è così trasformata in un importante momento di educazione civica e partecipazione attiva, nel quale informazione, confronto e spirito critico si sono intrecciati. Un’esperienza che dimostra come la scuola possa essere non solo luogo di apprendimento, ma anche spazio di cittadinanza consapevole, capace di avvicinare i giovani alle grandi questioni del mondo contemporaneo.