7 Novembre, 2026 Cesenatico

Viale Trento, il sottopasso colleziona un altro camion: stavolta tocca fare retromarcia

A Cesenatico c’è un appuntamento che, a quanto pare, non passa mai di moda: quello tra i camion e il sottopasso di viale Trento. Anche oggi, intorno alle 14, un mezzo pesante si è ritrovato a fare i conti con la temuta galleria ferroviaria. E, come raccontano le immagini, la soluzione è stata una sola: fermarsi e indietreggiare, con tutta la pazienza richiesta da una manovra tutt’altro che semplice.

Per fortuna, questa volta, niente impatto con il cemento e niente cassoni scoperchiati. Solo un camionista costretto a rinunciare al passaggio e a cercare una via d’uscita in retromarcia, mentre chi era in zona assisteva alla scena. Una piccola commedia stradale, se non fosse che il copione è già stato recitato parecchie volte e che, quando il mezzo sbaglia i calcoli, le conseguenze possono essere ben più serie.

Il sottopasso, infatti, non lascia molto spazio all’interpretazione: l’altezza massima consentita è di 3 metri e 20 centimetri. Un limite che negli anni si è trasformato in una specie di esame a sorpresa per gli autisti dei mezzi pesanti. E non sempre è andata bene. Nel settembre 2024 un tir alto circa quattro metri urtò la struttura, danneggiando pesantemente il cassone frigorifero e provocando la chiusura del tratto fino alla sera. Nell’ottobre 2025 si registrarono altri episodi ravvicinati, con camion rimasti incastrati e circolazione bloccata. Anche il 12 maggio scorso un mezzo pesante troppo alto finì contro le travi, con il rimorchio frigorifero distrutto e il sottopasso chiuso per alcune ore.

Insomma, a viale Trento il cartello dei 3,20 metri è ormai una presenza che meriterebbe forse un posto tra i monumenti cittadini: c’è, si vede, eppure qualcuno continua a scoprirlo soltanto all’ultimo momento. Oggi il finale è stato meno spettacolare e decisamente più fortunato: nessun camion da «scoperchiare», nessun intervento di recupero da mettere in piedi. Soltanto una retromarcia, qualche attimo di attenzione e l’ennesima conferma che, prima di imboccare quel sottopasso, è meglio fare bene i conti con l’altezza.

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