27 Settembre, 2026 Cesenatico

Auto “rubata” a Cesenatico: la donna aveva solo sbagliato parcheggio…

Si chiude con un finale che definire “demenziale” suona quasi riduttivo la vicenda della presunta auto rubata a Cesenatico, negli immediati pressi della filiale di Intesa Sanpaolo in Via Anita Garibaldi, che negli ultimi giorni aveva mobilitato la cittadinanza coinvolgendo anche social network e Forze dell’Ordine (clicca qui).

La Daihatsu Materia bordeaux, data per volatilizzata sabato 11 luglio e finita immediatamente al centro di un accorato appello – rilanciato anche dalla nostra redazione – è stata infatti ritrovata nel tardo pomeriggio di ieri. Dove? Regolarmente parcheggiata negli stalli bianchi a lisca di pesce davanti all’ingresso della Tenenza locale della Guardia di Finanza di Via del Porto 7, lungo il Porto Canale.

Ed è forse proprio questo il dettaglio più curioso dell’intera vicenda: l’auto si trovava infatti giusto a poche decine di metri dal punto in cui la proprietaria aveva indicato di averla lasciata prima di denunciarne – disperata – il furto.

Il ritrovamento è stato possibile grazie a due diverse segnalazioni giunte alla redazione de La Voce da altrettanti lettori, la prima nella mattinata di ieri e la seconda nel pomeriggio. Entrambe sono state immediatamente inoltrate ai Carabinieri della Stazione di Cesenatico che, nel tardo pomeriggio di ieri, si sono recati sul posto per le verifiche del caso.

Ed è qui che arriva il colpo di scena finale: il veicolo non presentava alcun segno di effrazione, né di evidente manomissione. Tutto lasciava quindi presagire che non sia mai stato rubato, ma semplicemente parcheggiato in un punto diverso da quello che la proprietaria ricordava.

Insomma, dopo giorni di appelli struggenti, condivisioni, ricerche e pesanti commenti critici sulla sicurezza cittadina, fino ad ipotesi di bande specializzate, il “ladro” più ricercato della vicenda sembra essere stato solo un brutto scherzo della memoria.

La buona notizia, almeno, è che l’auto è stata ritrovata integra e che tutta questa storia si conclude senza un vero e proprio furto, ma soltanto con un episodio comunque destinato a strappare più di un sorriso. Del resto, capita di dimenticare dove si parcheggia. Forse un po’ meno spesso se davanti alla Guardia di Finanza.

Copertina di Andrea Medri

Foto di Fabrizio Corlianò

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