Piazza Carlo Pisacane – per la sua collocazione epicentrica – é, da sempre, il cuore pulsante di Cesenatico perché, anche nelle cartoline d’epoca, quella suggestiva piazzetta con le due colonne veneziane e il monumento di Garibaldi al centro, compare sempre.
Ebbene, anche questo scorcio storico di Cesenatico, che dovrebbe rappresentare una dinamica vetrina della nostra città, da qualche mese profuma di crisi e decadenza.

Prima la chiusura del bar dei Marinai, che i fratelli Sacchetti hanno messo in vendita da diverso tempo, poi la chiusura, dopo pochi mesi, di “Materiaprima”, il laboratorio di pizza al taglio che aveva inaugurato un anno fa (il 16 marzo 2024). Subito dopo l’Epifania, infatti, dopo appena dieci mesi dall’apertura, i gestori, che provenivano da Savignano, hanno fatto due conti e hanno deciso di passare la mano.
Nonostante la posizione centrale, infatti, anche quell’attività ha subito manifestato problemi di sostenibilità, ovvero tante spese e incassi non sufficienti a coprirle. Da lì, come hanno fatto in tanti negli ultimi anni, la scelta di abbassare la saracinesca per evitare che un’avventura imprenditoriale generi un danno irreversibile.

Il destino di quel lato della piazza, dove il tabacchi resta l’unico superstite, é l’ennesima conferma che, nei mesi invernali – a parte qualche consolidata eccezione – gestire un’attività a Cesenatico é ormai diventato quasi impossibile.
E così anche il monumento di Giuseppe Garibaldi, quando verrà liberato dall’imbracatura, guardandosi attorno si accorgerà che quell’area, che una volta pullulava di gente e attività, non é mai stata così avvilente.