22 Settembre, 2026 Cesenatico

Bollo auto, gli agenti di commercio chiedono sgravi adeguati ai costi reali

“L’esenzione dal bollo auto prevista dal Governo per il 2027 rappresenta un primo segnale positivo, ma non risponde pienamente alle esigenze di chi utilizza quotidianamente l’automobile per lavorare”. A sostenerlo è Augusto Patrignani, presidente di Fnaarc Cesena, il sindacato degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, che nel territorio cesenate associa circa duecento professionisti.

“Per un agente di commercio l’auto non è un bene accessorio, ma un vero e proprio strumento di lavoro – sottolinea Patrignani –. Ogni giorno percorriamo decine, talvolta centinaia, di chilometri per raggiungere clienti, aziende e punti vendita”.

Secondo Fnaarc, il provvedimento rischia di avere un impatto limitato proprio su chi necessita di vetture affidabili, sicure e confortevoli, adatte alle lunghe percorrenze e a un utilizzo professionale intenso. A pesare sui bilanci della categoria sono inoltre i continui aumenti dei costi di carburante, manutenzione, assicurazione e gestione ordinaria.

Da qui la richiesta di aprire un confronto con il Governo e di rivedere soprattutto il limite fiscale per la deducibilità dell’automobile. Attualmente agli agenti è riconosciuta una deduzione dell’80%, ma su un costo massimo di 25.822,84 euro: una soglia fissata nel 1986 e ormai lontana dai prezzi del mercato automobilistico.

“Chiediamo di essere ascoltati – conclude Patrignani – perché non si tratta soltanto del bollo, ma della sostenibilità complessiva dell’auto come strumento indispensabile per la nostra attività”. 

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