A Cesenatico le agenzie immobiliari continuano ad aumentare. C’è chi parla di una crescita “a macchia d’olio” e chi, invece, la legge come il segnale evidente di un mercato in piena salute. L’ultima apertura annunciata in viale dei Mille ha portato il totale a 36 agenzie sul territorio comunale, con una concentrazione particolarmente visibile nelle vie centrali: viale Roma, viale dei Mille, il lungomare e le strade limitrofe sono ormai un susseguirsi di vetrine, cartelli e insegne.
Il fenomeno non riguarda solo Cesenatico, ma qui assume dimensioni particolarmente evidenti. La ragione, spiegano gli operatori storici del settore, è semplice: il mercato immobiliare cittadino resta tra i più attrattivi della Riviera romagnola.
“Cesenatico viene vista come un’isola felice”, racconta Marco Maietta di I-Service. “Qui ci sono qualità della vita, servizi, un tenore medio-alto e una domanda costante. Molti arrivano da Bologna, Modena, Reggio Emilia o Milano, acquistano una seconda casa e poi valutano di trasferirsi definitivamente”.
Una dinamica confermata anche da Filippo Zamagni, socio fondatore del Gruppo Casà Immobiliare, secondo cui il mercato locale ha ormai recuperato pienamente il terreno perso dopo la crisi del 2008. “Oggi la domanda supera di gran lunga l’offerta. Negli ultimi anni Cesenatico sta vivendo un momento d’oro e questo, inevitabilmente, attira nuove agenzie”.
A trainare il settore sono soprattutto i valori immobiliari. Nicola Ceccarelli, di Ceccarelli & Buda, sottolinea come i prezzi delle nuove costruzioni nella zona di Levante abbiano ormai raggiunto i 5.000-5.500 euro al metro quadrato, con aumenti del 10-15% rispetto al periodo pre-Covid. “Su compravendite di questo livello – osserva – è naturale che le agenzie vedano margini importanti”.
Dietro il boom, però, non c’è soltanto la forza del mercato. Sta cambiando anche il mestiere dell’agente immobiliare. Le realtà storiche puntano a trasformarsi in strutture sempre più organizzate, capaci di accompagnare il cliente in ogni fase: dalla ricerca dell’immobile alla ristrutturazione, fino agli aspetti tecnici, fiscali e notarili.
“Il cliente di oggi, soprattutto in centri come Cesenatico, non cerca più solo il marchio – riprende Maietta – ma un servizio su misura. Vuole un professionista che lo segua dall’inizio alla fine”.
Una visione condivisa anche da Giancarlo Paganelli, di Torelli Agenzia Immobiliare: “Se vuoi restare sul mercato devi diventare un’impresa vera. Servono investimenti in marketing, social, assistenza e professionalità. Altrimenti il mercato ti seleziona”.
Ed è proprio la parola “selezione” a tornare più spesso nei racconti degli operatori. L’aumento delle agenzie, infatti, porta con sé anche alcuni effetti collaterali. Il primo è la corsa agli incarichi. Con un numero limitato di immobili disponibili e decine di realtà in competizione, la battaglia si gioca sempre più sull’acquisizione delle case da vendere.
“Succede spesso che lo stesso immobile finisca contemporaneamente su quattro o cinque portali diversi – spiega Maietta – creando confusione. In questo modo la casa si brucia e, alla fine, il primo a rimetterci è proprio il venditore”.
Gli operatori storici guardano con preoccupazione anche ad alcune pratiche aggressive adottate da nuove realtà: incarichi a costo zero, provvigioni drasticamente ridotte e campagne porta a porta sempre più insistenti. “Più che la concorrenza – osserva Zamagni – preoccupa chi svende il lavoro. Se un servizio viene offerto gratis, a perdere valore è l’intero settore”.
Nonostante le criticità, tra chi lavora da anni sul territorio prevale la convinzione che sarà il mercato stesso a fare pulizia. “Il tempo è galantuomo – conclude Paganelli –. Chi lavora bene crescerà, chi pensa che basti aprire una vetrina probabilmente no”.
Nel frattempo Cesenatico continua a riempirsi di insegne immobiliari. E passeggiando dal centro al lungomare, la sensazione è che il mattone sia diventato uno dei veri motori economici della città.