La stagione arriva al suo ultimo, attesissimo atto. Per il Buena Onda Basket Club non sarà una finale qualunque, ma l’occasione di scrivere l’ennesima pagina di una stagione già straordinaria.
Venerdì 5 giugno, alle ore 21:00, il PalaMarchetti di Castel Guelfo ospiterà la gara d’andata della finale playoff del campionato DR2 contro Guelfo Basket. In palio c’è la promozione in DR1: un traguardo che pochi mesi fa sembrava impensabile e che oggi, invece, è diventato un sogno concreto per i ragazzi di coach Focarelli.
Da neopromossa, la Buena Onda ha saputo sorprendere tutti. Cuore, identità e spirito di sacrificio hanno accompagnato il gruppo in una stagione lunga e intensa, fatta di emozioni, battaglie e crescita continua. Con le due gare conclusive ormai alle porte, saranno 30 le partite disputate complessivamente: una vera maratona cestistica, affrontata sempre a testa alta.
Come nei turni precedenti, a decidere la serie sarà la differenza canestri tra andata e ritorno. L’ostacolo finale, però, è di altissimo livello. Guelfo Basket ha dominato il girone E, chiudendo la regular season al primo posto con 40 punti e confermandosi una delle squadre più solide e attrezzate del campionato. La formazione bolognese arriva inoltre da nove vittorie consecutive tra campionato e playoff e ha costruito in casa un vero fortino, violato soltanto da San Mamolo.
Guelfo è una squadra costruita per vincere, con diversi elementi reduci da recenti esperienze nella Serie C marchigiana. Lo zoccolo duro del roster è rimasto intatto, così come il suo volto simbolo, Curione, autentico trascinatore con oltre 17 punti di media a partita. Talento, fisicità ed esperienza rendono Guelfo la favorita naturale della serie.
Ma la Buena Onda ha già dimostrato più volte di sapersi esaltare davanti alle sfide più difficili. Servirà un’impresa, forse la più grande dell’anno, ma è proprio nelle difficoltà che l’Onda Blu ha costruito la propria identità.
La trasferta di Castel Guelfo sarà l’ultima della stagione e l’ultima occasione per colorare un altro palazzetto di giallo, blu e rosso. Come accaduto a Imola, il sostegno del pubblico potrà fare la differenza e spingere la squadra verso qualcosa di straordinario.
Ora non si guarda più indietro. Restano quaranta minuti, poi altri quaranta, per inseguire un sogno chiamato DR1. Comunque vada, questa squadra ha già lasciato il segno. Ma l’onda continua e, quando si arriva fino a qui, diventa impossibile smettere di crederci.