Poche righe dentro una determinazione dirigenziale, una cifra limitata, ma un significato politico e amministrativo tutt’altro che marginale. Il Comune di Cesenatico ha attivato il secondo contratto con Sinloc, la società di Padova che affianca l’ente nel percorso verso le gare per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime.
Il nuovo affidamento riguarda il supporto nella fase di avvio delle procedure e comporta una spesa di 20mila euro, che sale a 24.400 con l’Iva. È un piccolo tassello, ma fondamentale: certifica che l’amministrazione intende procedere concretamente verso le aste previste dalla normativa nazionale e dalla direttiva Bolkestein. Non più soltanto studi e dichiarazioni d’intenti, dunque, ma la preparazione degli atti necessari ad aprire una partita decisiva per la città.
La questione coinvolge gli stabilimenti balneari, ma investe anche il modello turistico di Cesenatico, la qualità dei servizi, gli investimenti futuri e il rapporto tra spiaggia e rigenerazione urbana. Anche un passaggio tecnico assume quindi un valore emblematico, in un settore sospeso da anni tra proroghe, ricorsi e incertezza normativa.
L’accordo quadro con Sinloc, sottoscritto il 23 gennaio, vale al massimo 50mila euro e dura 36 mesi. A febbraio erano già stati destinati 10mila euro alla definizione della strategia. Ora si passa alla fase successiva: preparare l’avvio delle gare.
Il percorso resta lungo, ma la determina 1189 segna un punto fermo: il Comune ha imboccato la strada delle evidenze pubbliche e dichiara di volerla percorrere davvero.