19 Settembre, 2026 Cesenatico

Pisciatello, la vegetazione invade le strade: “Costretti a passare tra le canne”

Non è soltanto una questione di decoro. Per chi vive e lavora nelle campagne tra Sala, Villalta e Villamarina, la vegetazione che cresce lungo il corso del torrente Pisciatello è diventata un problema concreto con cui fare i conti durante gli spostamenti quotidiani.

A documentarlo sono anche alcune immagini raccolte in questi giorni lungo le strade della zona. Un primo video è stato realizzato nella mattinata di ieri in Via Cappona, una delle direttrici che costeggiano il torrente nelle campagne di Sala. Un secondo filmato, realizzato martedì pomeriggio, mostra invece la situazione in corrispondenza dell’incrocio tra Via Pisciatello e Via Sbarra, nelle campagne tra Sala e Villalta.

Il tema, pertanto, non sembra riguardare un singolo punto. Sono diversi i tratti nei quali la vegetazione risulta particolarmente sviluppata e, in alcuni casi, arriva fino a sporgere verso la carreggiata.

A raccontare il disagio è anche un residente della zona, che spiega di aver segnalato più volte la situazione per una questione legata soprattutto alla sicurezza della viabilità: “L’ultimo intervento risale a circa un anno fa. Personalmente, una volta all’anno, provvedo a segnalare per la sicurezza sul percorso stradale”. Poi il riferimento diretto a ciò che accade quando si percorrono quelle strade: “Le canne finiscono per riversarsi sulla strada. Il mio furgone e la mia macchina, per esempio, passano toccando le canne”.

Parole che restituiscono chiaramente la dimensione quotidiana del problema. Per chi percorre quelle direttrici occasionalmente, la presenza della vegetazione può apparire come un semplice elemento del paesaggio rurale. Per residenti, lavoratori e per tutti coloro che utilizzano quelle strade con frequenza, invece, la situazione assume un’altra dimensione: si tratta di percorrere quotidianamente una viabilità nella quale, in alcuni punti, la vegetazione finisce per sporgere verso lo spazio destinato al transito.

Il problema, inoltre, interessa più categorie di persone. Ci sono i residenti, naturalmente, ma anche chi raggiunge quotidianamente le attività e le aziende della zona, chi si sposta per lavoro e chi utilizza queste strade come collegamento tra le diverse frazioni.

Il tema della manutenzione torna così al centro dell’attenzione. Non tanto per una singola giornata o per un episodio isolato, quanto per una situazione che, secondo le testimonianze raccolte, si ripresenterebbe con una frequenza ormai nota a chi vive la zona: lo sfalcio, riferisce il residente, avverrebbe circa una volta all’anno.

E proprio la frequenza degli interventi diventa uno degli aspetti sui quali sarà necessario fare chiarezza, insieme all’individuazione precisa delle competenze sui diversi tratti. Perché tra alveo, argini, fossi e pertinenze stradali possono esserci soggetti diversi responsabili della manutenzione.

Intanto, però, le immagini parlano di una situazione che interessa più punti e che viene percepita come un disagio diffuso da chi quelle strade le percorre ogni giorno. Un problema molto concreto, fatto di canne e vegetazione che arrivano fin sulla carreggiata, e che ora torna sotto i riflettori attraverso le segnalazioni di chi chiede semplicemente di poter percorrere quelle strade in condizioni di maggiore sicurezza.

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