Arriva puntualmente un momento in un cui, dopo i meritati festeggiamenti, ogni successo smette di essere soltanto una vittoria. Diventa il naturale risultato di un percorso: centinaia di ore trascorse in acqua, gli errori trasformati in insegnamenti, difficoltà affrontate senza mai perdere il sorriso. E, soprattutto, cambia prospettiva, fino a diventare il racconto sincero di una squadra.
Quello del Circolo Vela Cesenatico, a Manfredonia, è stato esattamente questo. Dopo il trionfo di Ludovica Ricciardi e Asia Asfalti, prime assolute nel Campionato Italiano Giovanile in Doppio nella classe Hobie Dragoon, è oggi l’allenatrice Linnea Valeri a raccontare il dietro le quinte di un’impresa che, vissuta da vicino, assume contorni ancora più emozionanti.


“Sono stata e rimango veramente tanto fiera di loro”, racconta Linnea. E non potrebbe essere altrimenti. Perché Ludovica e Asia navigano insieme solo dallo scorso anno e, in appena due stagioni, hanno compiuto “un’evoluzione incredibile”. All’inizio, ricorda l’allenatrice, avevano persino paura delle prime raffiche e non erano ancora in grado di andare al doppio trapezio. A Manfredonia, invece, erano “velocissime”, capaci di vincere la classifica assoluta con ben dieci punti di vantaggio.
Talento? Certamente. Ma soprattutto lavoro. “Solo con il talento – spiega Valeri – non si arriva da nessuna parte”. Secondo la velista, infatti, il segreto si nasconde nell’allenamento, con piena disponibilità all’ascolto e la voglia costante di imparare. Ma anche in qualcosa di meno misurabile e, forse, di ancora più importante: l’atteggiamento. Ludovica e Asia, fin dal principio, non si sono mai arrese. “Hanno sempre affrontato ogni difficoltà con grande positività, senza mai dare troppo peso alle sconfitte, sempre con il sorriso”.
È proprio questa la filosofia di Linnea: non insegnare semplicemente quale manovra compiere ed il momento giusto, ma mettere gli allievi innanzitutto nelle condizioni di capire autonomamente come effettuarla. In mare, l’allenatore non può esserci: “Una volta lì, devo lasciarli andare. Il lavoro tecnico lo si ha già fatto prima, mentre in regata è tutto molto mentale”.


A Manfredonia, di mente, ce n’è voluta parecchia. La trasferta si è rivelata di fatto un’autentica prova di inventiva, fin da ancora prima delle regate, quando una rottura ha costretto la squadra a cercare una soluzione d’emergenza. Era sera, le ferramenta erano chiuse, ma serviva un piccolo tubo metallico. È stato un coppapasta acquistato dai cinesi a salvare la situazione, adattato ed utilizzato per riparare la barra del timone. “Il coppapasta? È stato la vera mascotte della regata”, racconta Linnea sorridendo.
E non era finita lì. Nell’ultima giornata, proprio quando il titolo era ormai vicinissimo, si è rotto un timone. Ma Ludovica e Asia avevano già costruito un margine sufficiente per poter festeggiare comunque. Una sorta di ultima beffa del mare, superata ancora una volta con sangue freddo.
Perché le barche del Circolo sono datate, ma proprio qui emerge un altro insegnamento. “Su questi scafi conta tanto il manico e poco la barca”, spiega Linnea. Il Circolo sceglie infatti di mettere le proprie imbarcazioni a disposizione dei più giovani, permettendo a tutti di avvicinarsi alla vela senza dover affrontare subito grandi investimenti. Un approccio inclusivo che seleziona passione, impegno e talento, non la possibilità di acquistare una barca propria.


E intanto cresce una squadra giovanissima, che guarda già nitidamente al futuro: Ludovica ha 17 anni, Asia 16, e la prossima stagione passeranno all’Hobie 16, una classe superiore. Accanto a loro, sempre a Manfredonia, hanno brillato anche Vittoria Magnani e Massimiliano Sacchetti: per Vittoria era la prima regata al timone e insieme hanno conquistato anche un terzo posto di prova, chiudendo il campionato al nono posto.
E dietro tutto questo c’è anche la storia personale di Linnea, cervese, innamorata della vela fin da bambina e oggi allenatrice quasi per caso. L’avventura con gli Hobie Dragoon è nata in occasione dell’Europeo organizzato a Cesenatico nel 2023. Proprio da lì, insieme al compagno di barca e di vita, Luca Ragazzini, è partita una scommessa oggi diventata più che mai realtà. Una realtà che profuma d’oro.


“La vela e il mare sono un’autentica scuola di vita”, afferma con decisione Linnea. Lealtà, sportività, umiltà, capacità di affrontare gli imprevisti. E soprattutto rispetto per qualcosa che non si può comandare: il mare, il vento, la natura. Forse è proprio questa la fotografia più bella del Circolo Vela Cesenatico: non soltanto ragazzi che imparano ad andare forte, ma giovani che imparano a cavarsela.
E mentre Ludovica e Asia stanno ancora festeggiando il loro titolo italiano, quel piccolo coppapasta rimane lì, quasi come un simbolo. Per ricordare che, in mare come nella vita, qualche volta non serve avere tutto. A volte basta sapere cosa fare con ciò che si ha.