22 Settembre, 2026 Cesenatico
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Dimensionamento scolastico, scontro in Regione tra Pd e FdI: anche Cesenatico tra i comuni coinvolti

Lo scontro politico sul dimensionamento della rete scolastica arriva in Consiglio regionale con un botta e risposta tra Partito Democratico e Fratelli d’Italia dopo la pubblicazione del decreto sul riordino degli istituti. Il provvedimento, deciso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e formalizzato nel decreto firmato dal commissario ad acta Bruno Di Palma, produce i primi effetti concreti nella provincia di Forlì-Cesena, coinvolgendo anche Cesenatico.

In base al decreto, l’Istituto comprensivo di Santa Sofia verrà unito all’Istituto comprensivo di Civitella e Galeata e assumerà la nuova denominazione di IC Valle del Bidente. A Forlì è previsto l’accorpamento tra l’IC9 “B. Portinari” e l’IC4 “A. Tonelli”. A Cesenatico, infine, si procederà con l’unificazione dei Circoli didattici I e II.

Critico il consigliere regionale del Pd Daniele Valbonesi, che definisce l’intervento «un taglio inopportuno», sostenendo che sia stato attuato secondo logiche e criteri difficili da comprendere, soprattutto per quanto riguarda la reale necessità del provvedimento. Valbonesi sottolinea inoltre che l’Emilia-Romagna presentava già una media di 997 studenti per autonomia scolastica, superiore al parametro di 933 indicato dal Governo, e che ciò avrebbe dovuto semmai portare a un aumento, non a una riduzione, delle autonomie.

Il consigliere denuncia poi un approccio “calato dall’alto”, basato prevalentemente su dati numerici e privo di un confronto adeguato con chi opera nella scuola. «Considerare gli studenti come un semplice numero non è ciò che auspichiamo per il nostro sistema educativo», conclude, assicurando che il Pd resterà al fianco di amministratori e comunità locali per contenere gli effetti del dimensionamento e continuare a garantire un servizio scolastico di qualità e di prossimità, “con attenzione particolare alle realtà più fragili”.

Di segno opposto la replica di Fratelli d’Italia, affidata alle dichiarazioni del consigliere regionale Luca Pestelli, che definisce la polemica del centrosinistra «strumentale e pretestuosa». Pestelli ribadisce che “i provvedimenti non comportano chiusure di plessi né accorpamenti di classi o riduzioni dei servizi”. “Inoltre, precisa, non sono previsti licenziamenti e gli studenti non saranno costretti a spostamenti forzati: le scuole coinvolte resteranno operative in tutte le sedi, pur rientrando in un’unica gestione giuridico-amministrativa”.

FdI richiama infine il quadro nazionale ed europeo, sostenendo che il dimensionamento “è un obiettivo del Pnrr, concordato con la Commissione europea tra i vincoli da rispettare”. Pestelli difende quindi il commissariamento della Regione “come misura resa necessaria dall’inerzia attribuita alla Giunta regionale” e aggiunge che una gestione più attenta della spesa pubblica sarebbe indispensabile per liberare risorse da reinvestire. Secondo il consigliere, l’attuale Governo avrebbe inoltre ridotto gli accorpamenti inizialmente previsti, “recuperando autonomie e tutelando le aree più critiche”, oltre ad aver rafforzato la competenza regionale nella scelta delle operazioni di riordino. In chiusura, l’accusa alla Regione: «Ha preferito la propaganda al rispetto delle norme, alimentando ingiustificati allarmismi tra cittadini e famiglie. Il dimensionamento non produrrà i disagi paventati».

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