Il cantiere dell’ex colonia Santa Monica di Villamarina è ormai entrato in una fase ben visibile e avanzata. Dopo l’abbattimento della torre in cemento armato, l’area di viale Carducci si presenta oggi completamente diversa rispetto a pochi mesi fa: ponteggi, recinzioni, transenne e lavorazioni in corso restituiscono l’immagine di un intervento finalmente avviato in modo concreto.
Il cartello di cantiere parla di “rigenerazione urbana”: il permesso di costruire è il numero 30/2024, rilasciato il 30 settembre 2024, con inizio lavori fissato al 16 dicembre 2024. La proprietà è Belvivere Srl (riconducibile alla famiglia Ricci), mentre progettazione e direzione lavori sono affidate all’architetto Guerrino Paganelli. Responsabile della sicurezza è l’ingegner Emanuele Cantoni, con opere in cemento armato seguite dall’ingegner Maurizio Berlati. L’impresa esecutrice è l’Edil Sal.Ces sas di Cesenatico.

Per anni l’edificio, costruito negli anni Sessanta dalla Caritas di Milano e poi utilizzato anche come scuola, era rimasto chiuso, abbandonato e segnato dal degrado. Oggi quello scenario appartiene al passato. Al suo posto sta prendendo forma il percorso che porterà alla nascita di un nuovo albergo fronte mare, una struttura moderna destinata a riqualificare uno dei tratti più visibili del lungomare di Villamarina.
Il traguardo non è immediato: per il taglio del nastro bisognerà attendere ancora circa due anni, con l’obiettivo dell’apertura nella primavera del 2028. Ma il cambio di passo è già evidente. L’ex colonia non è più un vuoto urbano né una presenza ingombrante e fatiscente: è diventata un cantiere ordinato, impostato e in piena attività.
Il progetto prevede un hotel di quattro piani con novanta camere, spazi più ampi rispetto alle ipotesi iniziali, ristorante, lobby bar, spiaggia privata e piscine. Dopo tanti anni di attesa, Villamarina vede dunque cambiare davvero il profilo di quell’area: una ferita urbana destinata a trasformarsi in un polo turistico di qualità.






