Presentato il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex Hotel Pino a Cesenatico, già approvato dalla Giunta e illustrato ieri sera in Commissione Pianificazione territoriale ed Ecologia in vista del voto del Consiglio comunale previsto per giovedì (ore 19).
L’intervento, regolato da un Accordo Operativo pubblico-privato, prevede la demolizione della struttura ricettiva dismessa e della casa del custode, la realizzazione di un nuovo edificio residenziale con una riduzione dei volumi del 77% e la sistemazione complessiva dell’area con piscina e giardino.
In cambio, l’accordo garantirà risorse per opere di interesse pubblico nel centro, per un importo complessivo superiore a 705mila euro.
Il progetto prevede, nello specifico, la demolizione dell’hotel – dismesso dal 2008 – e dell’adiacente casa del custode, per la realizzazione di un nuovo edificio composto da due unità immobiliari, entrambe a destinazione residenziale. L’intervento comporterà una riduzione dei volumi pari al 77%, passando dagli attuali 13.500 m³ a circa 2.800 m³.
È inoltre prevista la sistemazione complessiva dell’area, con la realizzazione di una piscina completa di spazi e servizi dedicati e il rifacimento dell’intero giardino. Il nuovo fabbricato avrà una planimetria a pianta quadrata e si svilupperà su due piani, ciascuno destinato a una distinta unità abitativa.



L’operazione si inserisce nello strumento dell’Accordo Operativo pubblico-privato, previsto dal PUG e reso possibile anche dal perseguimento di un beneficio pubblico superiore al 15% dell’investimento complessivo.
In base a tale accordo, la parte privata – rappresentata dall’imprenditore calzaturiero sammaurese Gianvito Rossi, figlio del compianto Sergio – potrà procedere anche all’intervento di risanamento conservativo e restauro dello storico villino Liberty situato a monte dell’ex struttura ricettiva di viale Anita Garibaldi.
L’edificio sarà convertito ad uso abitativo e, inoltre, ampliato con l’aggiunta di un piano destinato a soggiorno, inserendosi così, insieme alla nuova costruzione, in un contesto già caratterizzato dalla presenza di eleganti ville d’epoca, perlopiù risalenti ai primi del Novecento.
In cambio, il privato si assumerà l’onere della riqualificazione dei marciapiedi e del sistema fognario lungo via Leonardo da Vinci, dalla Biblioteca comunale fino alla rotonda di piazza Ubaldo Comandini, per un investimento di pubblica utilità quantificato in quasi 598mila euro.
Lo schema dell’Accordo si concluderà entro il 2032, con una durata complessiva di sette anni. La spesa totale destinata a qualificare e incrementare la “Città pubblica” ammonterà a poco più di 705mila euro, di cui oltre 107mila euro garantiti dal contributo ERS destinato ai programmi di edilizia sociale del Comune.