In Italia, dopo anni di relativa stabilità, la frequenza dei casi di insolvenza aziendale sta tornando su livelli persino superiori a quelli pre-pandemia. L’ultimo Insolvency Report di Allianz Trade stima infatti oltre 13.000 episodi solo nel 2025, con un aumento del 35% rispetto ai circa 9.600 del 2024. Per l’anno in corso le previsioni indicano un’ulteriore crescita (+3%), prima di un miglioramento giudicato ancora fragile, atteso nel 2027.
La debole crescita economica, successiva al progressivo rallentamento del mercato, mette a dura prova soprattutto le piccole e medie imprese, già in sofferenza di liquidità per l’aumento dei costi, legati in particolare a energia e credito. Inoltre, la fragilità dei consumi innesca un inevitabile effetto domino: nella migliore delle ipotesi si traducono in ritardi nei pagamenti commerciali, di cui i fornitori sono spesso le principali vittime; nei casi peggiori, invece, il credito concesso ai committenti rischia di non rientrare.
“La recessione che da tempo attraversa l’intero sistema economico impone oggi prudenza anche nei rapporti consolidati, persino con clienti storici e ritenuti affidabili”, spiega il responsabile commerciale di un’azienda di Cesenatico specializzata nella fornitura di prodotti ortofrutticoli di alta qualità per ristoranti e strutture ricettive. “L’attualità dei fatti — prosegue — ci costringe a correre ai ripari e ad affidarci a software in grado di elaborare analisi di mercato accurate, valutare la solidità delle imprese e garantire una copertura adeguata a protezione da eventuali insolvenze da parte dei clienti”.
Il manager conferma che si tratta di una pratica ormai diffusa anche sul territorio locale: “Assicurare le fatture è diventato una vera e propria esigenza. Il costo è spesso contenuto, soprattutto se confrontato con le possibili perdite”. In questo contesto, cita alcuni operatori considerati punti di riferimento “per efficienza e credibilità”: “Cerved, ad esempio, è una fonte affidabile di informazioni per comprendere rischi e opportunità nella gestione del credito, a partire dalla valutazione iniziale di qualsiasi potenziale partner commerciale. Coface, invece, si occupa di gestione del rischio di credito e offre alle imprese servizi integrati come l’assicurazione del credito e il recupero crediti”.