Da circa due settimane la stazione ferroviaria di Cesenatico è interessata da un importante intervento di manutenzione straordinaria. Il cantiere, dal valore complessivo di circa 400mila euro, è gestito da Rete Ferroviaria Italiana nell’ambito di un più ampio piano di riqualificazione finanziato con fondi PNRR destinati all’emergenza alluvionale.
L’obiettivo – assicurano da Ferrovie – “è risolvere alcune criticità strutturali segnalate da tempo da cittadini e pendolari, migliorando sicurezza, funzionalità ed efficienza dello scalo”. I lavori prevedono, in particolare, il rifacimento degli impianti idrici, interventi sulle pavimentazioni, sui locali tecnici e sulle infrastrutture di servizio. Particolare attenzione è rivolta anche alla sostituzione delle vecchie piattaforme elevatrici con due nuovi ascensori, “più moderni e affidabili”.
Proprio questo intervento, tuttavia, sta creando i maggiori disagi. La sospensione delle piattaforme elevatrici ha reso la stazione di fatto inaccessibile a molte persone con disabilità o mobilità ridotta. Chi si muove in sedia a rotelle, così come anziani o viaggiatori con difficoltà motorie, si trova infatti davanti a ripide scalinate difficilmente superabili.

Una situazione che sta generando crescente imbarazzo, soprattutto in una località a forte vocazione turistica come Cesenatico, dove l’afflusso di visitatori è destinato ad aumentare con l’arrivo dell’estate. Avere una stazione off-limits per anziani e portatori di handicap rischia, infatti, di avere un impatto negativo sull’intero sistema turistico cittadino con danni d’immagine per l’intera località. Secondo alcune segnalazioni raccolte tra cittadini e operatori dell’area taxi, per altro, i lavori procederebbero “troppo a rilento”, con una presenza di operai giudicata “discontinua”.
Dal Gruppo FS fanno sapere che l’entrata in servizio dei nuovi ascensori è prevista, in linea di massima, “entro il mese di luglio”. Un cronoprogramma che, se confermato, consentirebbe di ripristinare la regolare accessibilità agli ascensori solo fra tre mesi, ovvero nel pieno della stagione turistica.
Nel frattempo, non mancano i casi di utenti costretti a rinunciare al viaggio o a cercare soluzioni alternative, spesso più complesse e costose. Il nodo centrale resta dunque quello del diritto alla mobilità: se l’ammodernamento della stazione rappresenta un passaggio necessario, altrettanto urgente è garantire continuità e inclusività del servizio, soprattutto per le persone più fragili.




