7 Novembre, 2026 Cesenatico

Forti si ferma nelle prequalificazioni di Roma: “Non il mio miglior tennis, ma riparto con fiducia”

Sfuma subito il sogno romano di Francesco Forti. Il tennista romagnolo, numero 5 del tabellone delle prequalificazioni agli Internazionali BNL d’Italia, è stato sconfitto all’esordio dal giovane Denis Constantin Spiridon, in una giornata in cui non è riuscito a esprimere il proprio miglior tennis.

Il passo falso al Foro Italico arriva però in un momento comunque positivo per il 26enne di Cesenatico. Dopo un periodo complicato, segnato dagli infortuni e da un inevitabile arretramento nel ranking ATP, Forti ha ritrovato continuità, solidità e fiducia. La sconfitta di Roma non cancella dunque i progressi costruiti nelle ultime settimane, ma rappresenta piuttosto una tappa negativa all’interno di un percorso di crescita ben definito.

Francesco, oggi dopo un lungo periodo condizionato dagli infortuni sei finalmente tornato competitivo. Qual è stato il momento chiave in cui hai capito di essere davvero rientrato? 

“Sicuramente durante la preparazione invernale. Sono riuscito a lavorare molto bene, senza problemi fisici, allenandomi tanto. Questo mi ha dato la consapevolezza di poter tradurre il lavoro svolto nei mesi invernali all’interno delle partite. Poi, già nei primi tornei, ho capito che ero tornato al livello già raggiunto prima dello stop”. 

Osservandoti dall’esterno traspare una crescita molto rapida, palesata dagli ultimi risultati conseguiti sul campo. Su cosa hai lavorato in particolare per fare questo salto? 

“La crescita è stata abbastanza rapida, ma non così improvvisa. La componente più rilevante è stata senza dubbio la continuità, con cui ho lavorato su tutti gli aspetti: fisico, tecnico e mentale. Sono inoltre riuscito a mantenerli stabili nel corso dei vari tornei e, anzi, a migliorarli grazie al lavoro pre-partita e attraverso una preparazione tattica più accurata delle singole partite e per i tornei in generale”. 

Gli Internazionali BNL d’Italia rappresentano un appuntamento speciale, quasi romantico, per ogni italiano. Quale significato attribuisci alla tua partecipazione in questa fase di carriera? 

“Essermi qualificato è stato indubbiamente appagante, tra gli obiettivi che mi ero posto ad inizio anno. Giocare al Foro Italico è sempre un’occasione speciale, un autentico sogno, ma la mia priorità resta il livello di gioco che sto costruendo”. 

Sei arrivato a Roma con un buon ritmo partita, poi l’eliminazione immediata. Che obiettivo ti eri dato per questo torneo? 

“Puntavo a vincere la wild card per accedere alle qualificazioni, ma purtroppo non ci sono riuscito. Non mi sono sentito molto bene, non ho certamente espresso il mio miglior tennis. Ormai è andata, ma abbiamo ancora il doppio. Resto comunque focalizzato sul mio obiettivo primario: entrare in top 300 e giocare, quindi, le qualificazioni ai Grandi Slam”. 

Guardando alla fine della stagione e proiettandoti alla prossima, dove pensi arriverà questo nuovo Forti? 

“Preferisco lasciare questa risposta in sospeso. Per scaramanzia”. 

Tra prudenza e consapevolezza, Forti sembra dunque aver ritrovato la strada. Ora la sfida sarà confermare i progressi e trasformare la continuità in un definitivo salto di qualità, ma, nel frattempo, il nuovo corso è iniziato. E, per Forti, la sfida adesso è una sola: trasformare il ritorno in una presenza stabile ad alto livello.

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