7 Novembre, 2026 Cesenatico

Ghetto Ponente, il sogno sfuma nel finale: Cervia rimonta e conquista il titolo

Il sogno del Ghetto Ponente si interrompe a un passo dal traguardo, al termine di una finale intensa, beffarda e dal finale amarissimo. Al PalaIppo di Cesena, davanti a un pubblico caldo e partecipe, il Fit Ziria Cervia ribalta la partita negli ultimi minuti e conquista il titolo del Campionato Romagnolo Open CSI, superando i cesenaticensi 76-72.

Per lunghi tratti era sembrata la serata perfetta per la formazione di coach Nicholas Gardini. Il Ghetto Ponente è partito con personalità, confermando quanto di buono mostrato durante tutta la stagione. Dopo il 21-17 del primo quarto, i gialloverdi hanno continuato a gestire ritmo e inerzia, andando all’intervallo sul 39-31 grazie a un basket intenso, organizzato e ricco di energia.

Anche nel terzo periodo i cesenaticensi hanno mantenuto il controllo, toccando il massimo vantaggio e chiudendo la frazione avanti 58-47. Una partita costruita con lucidità, difesa aggressiva e ottime soluzioni offensive sembrava ormai indirizzata.

Nell’ultimo quarto, però, qualcosa si è incrinato. Cervia ha alzato l’intensità, trascinata dall’esperienza e dall’entusiasmo, mentre il Ghetto Ponente ha progressivamente perso fluidità, sicurezza e lucidità. Negli ultimi minuti il Fit Ziria ha completato la rimonta, ribaltando l’inerzia del match e chiudendo sul 76-72 tra l’esultanza dei tifosi cervesi presenti sugli spalti.

Al Ghetto resta il rammarico per una vittoria sfumata proprio quando sembrava vicina, dopo una prestazione che per tre quarti aveva sfiorato la perfezione. A fine gara, Enrico Forte ha riassunto l’amarezza del gruppo con poche parole: “Ce l’avevamo in pugno, ma ci siamo sciolti come neve al sole”.

Nel dopo partita anche coach Nicholas Gardini ha analizzato con lucidità la sconfitta, ribadendo il valore dello straordinario percorso compiuto dalla sua squadra: “È stata una finale molto tirata. Per tre quarti avevamo preso un buon vantaggio, poi purtroppo nell’ultimo quarto siamo calati un po’ e loro sono stati molto bravi nella rimonta. Alla fine hanno fatto tanti canestri importanti, sia dalla lunetta che da tre punti. Però nel complesso siamo molto soddisfatti della nostra stagione. Abbiamo fatto un percorso che in pochi riescono a fare – sottolinea l’allenatore – partendo dal Silver e arrivando fino alla finale Gold, eliminando la seconda e la terza classificata e perdendo solo contro la squadra che è stata prima praticamente tutto l’anno”. E confida con un pizzico di rammarico: “È un peccato perché i ragazzi ci tenevano tantissimo, così come io, il presidente e tutta la società. Speriamo di rifarci il prossimo anno”.

Gardini ha poi già rivolto lo sguardo ai prossimi appuntamenti del club: “Adesso ci prepariamo per il torneo del Ghetto dell’11 luglio e speriamo di avere tantissimi iscritti”. L’amarezza per questa finale persa, tuttavia, non cancella una stagione che resta memorabile. E soprattutto, il cammino non è ancora finito. Il Ghetto Ponente avrà infatti l’occasione immediata di rialzarsi nella finale UISP di Rimini, programmata per il prossimo 4 giugno al PalaSport Flaminio contro Amarissimi Riccione. Un’altra notte da vivere, con la voglia di trasformare la delusione di Cesena nella spinta giusta per inseguire ancora un sogno.

Foto di Sara Croatti

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