22 Settembre, 2026 Cesenatico

I locali del Carducci contro la sede del Carbonara Festival: “Per 4 giorni centro deserto”

Non contestano l’evento in sé, ma la scelta della location. È questa la posizione espressa da diversi operatori economici del Viale Carducci, assunta a seguito del Carbonara Festival di scena la scorsa settimana nell’area verde antistante la Colonia Agip. 

A farsi portavoce di un malcontento molto diffuso sono i titolari di tre locali molto noti del lungomare: lo Street Bar, l’Art MBT e il Clandestino, che si espongono a nome di numerosi esercizi della zona denunciando, in concomitanza con la quattro giorni gastronomica dell’Agip, un drastico calo di presenze: “Siamo ovviamente favorevoli agli eventi che portano gente a Cesenatico – spiegano – ma devono anche poter aiutare le attività locali. In quei giorni sul Viale Carducci sembrava novembre: il centro si è svuotato e tutta la gente si è concentrata nell’area del festival”. 

Secondo gli esercenti, il problema non sarebbe rappresentato dal successo della manifestazione, anzi, ma dalla sua collocazione. “Se un evento di quelle dimensioni viene organizzato in un’area chiusa, dove si trova già tutto – dal cibo ai drink, dalla caffetteria all’intrattenimento – è inevitabile che le persone restino lì senza spostarsi altrove. Così lavorano soltanto gli stand interni all’evento, mentre le attività del lungomare, quelle che investono sul territorio dodici mesi l’anno, restano vuote”. 

I commercianti sostengono poi che una manifestazione simile avrebbe potuto essere ospitata proprio a ridosso di Piazza Andrea Costa, nel cuore di Cesenatico, attraverso la chiusura temporanea di un tratto della strada. “Non chiediamo di eliminare gli eventi, bensì che vengano organizzati in modo da generare ricadute economiche anche per le altre attività. Se la manifestazione fosse stata in centro, chi partecipava avrebbe poi preso un caffè, fatto acquisti o consumato qualcosa nei locali limitrofi. In questo modo invece…”. 

Nel mirino degli esercenti spicca il ruolo dell’Amministrazione comunale. Pur riconoscendo che l’area utilizzata sia privata, infatti, i titolari ricordano che per una manifestazione di tali dimensioni sono comunque necessarie autorizzazioni pubbliche. “Qualcuno ha autorizzato l’evento. Il nostro punto è semplice: il Comune dovrebbe valutare anche l’impatto sulle attività economiche esistenti. Dove già sussiste una situazione difficile, come appunto sul Viale Carducci, perché permettere un’iniziativa che concentra la gente altrove?”. 

Gli operatori temono infine che questa prima esperienza possa presto costituire un precedente. “Una singola manifestazione può di certo essere un caso isolato, ma se questo modello dovesse ripetersi più volte durante la stagione rischierebbe di penalizzare ulteriormente le attività del centro. Per questo chiediamo una riflessione ed un confronto nel merito”. 

Dal canto loro, gli organizzatori del Carbonara Festival respingono qualsiasi ricostruzione che attribuisca la scelta della location a rapporti privilegiati con il Comune. “La scelta del parco davanti alla Colonia Agip è nata da interlocuzioni con soggetti privati e non da accordi con le istituzioni pubbliche”, spiegano i titolari. “Si tratta di uno spazio che si è rivelato particolarmente adatto ad accogliere un evento di queste dimensioni, sia dal punto di vista logistico sia per la gestione dei flussi di pubblico”. 

Gli organizzatori sottolineano di comprendere le osservazioni avanzate dagli esercenti del centro e non escludono, per il futuro, valutazioni differenti. “Siamo assolutamente disponibili a prendere in considerazione soluzioni alternative, magari proprio nel cuore della città, a patto che esistano spazi in grado di garantire gli stessi standard organizzativi e di sicurezza”. 

Un evento come il Carbonara Festival richiede infatti aree capaci di accogliere un elevato numero di persone, servizi adeguati e una logistica efficiente. “Se queste condizioni possono essere assicurate anche nel centro di Cesenatico, siamo pronti a confrontarci con tutti i soggetti interessati”.

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