Il Ghetto Ponente è ancora campione UISP. Dopo la delusione amarissima della finale CSI, sfuggita pochi giorni fa contro il Fit Ziria Cervia, i gialloverdi hanno risposto nel modo migliore possibile: alzando al cielo il trofeo UISP al termine di una finale dominata contro gli Amarissimi Riccione, superati con un netto 64-49 sul parquet del PalaSport Flaminio di Rimini.
Una vittoria che vale molto più di una semplice coppa. Vale il riscatto, oltre alla conferma del titolo conquistato un anno fa, ma soprattutto rappresenta il sigillo definitivo su una stagione straordinaria, probabilmente una delle più memorabili nella storia del club cesenaticense.

La squadra di coach Nicola Sami ha mostrato, fin dalle prime battute, la determinazione di chi non voleva lasciarsi sfuggire una seconda occasione. Il Ghetto ha preso in mano l’inerzia della gara con una difesa aggressiva e attraverso una circolazione di palla efficace, costruendo possesso dopo possesso un vantaggio sempre più consistente.
All’intervallo il tabellone segnava già 29-17 in favore dei gialloverdi, fotografia perfetta di una prima metà di gara interpretata con grande intensità e lucidità. Riccione ha provato a rientrare nella ripresa, ma il Ghetto Ponente non ha mai perso il controllo della sfida, respingendo ogni tentativo di rimonta e allungando nuovamente nel finale fino al definitivo +15.
A guidare l’attacco è stato un magnifico Santoro, top scorer dell’incontro con 15 punti, seguito dal capitano Alberto Maraldi con 14 e dal prezioso contributo di Samuele Manuzzi con 12. Fondamentale anche Enrico Forte (10 punti), mentre Albertazzi ne ha aggiunti 4, Casotti 3, Boraggini, Giorgini e Milan 2 ciascuno. Un successo costruito però dall’intero collettivo, come da tradizione del Ghetto Ponente, capace ancora una volta di vincere grazie alla forza del gruppo.


Il fischio finale ha fatto esplodere, insieme alla squadra, la festa dei tanti sostenitori arrivati da Cesenatico. In campo abbracci, sorrisi e cori: la liberazione dopo una settimana emotivamente intensissima e la consapevolezza di aver scritto un’altra pagina importante della storia societaria.
Per coach Nicola Sami arriva così il meritato premio al termine di una cavalcata quasi perfetta. Dopo una regular season chiusa con 17 vittorie e una sola sconfitta, il Ghetto Ponente ha completato l’opera conquistando nuovamente il titolo UISP e confermandosi la squadra da battere nel panorama riminese.
La ferita della finale CSI non è scomparsa, ma questa notte al Flaminio è stata trasformata in energia, orgoglio e gioia. Il Ghetto Ponente si è rialzato immediatamente, come fanno le grandi squadre. E lo ha fatto nel modo più bello: vincendo.
Il titolo UISP resta a Cesenatico. Ancora una volta, sul tetto c’è il Ghetto Ponente.