Qualcosa sembra muoversi dietro le mura dell’ex night club “La Cicala”, storico locale del lungomare di Cesenatico, al civico 122 di viale Carducci.
Dopo anni di silenzio, lo spazio potrebbe tornare operativo, anche se al momento non risultano conferme ufficiali sulle tempistiche né sulla futura gestione.
Un dato, però, appare concreto: alcuni esercenti della zona riferiscono la presenza quotidiana di operai all’interno della struttura già da diverse settimane. All’esterno del locale sono visibili materiali di risulta, tavole in legno, detriti e segni evidenti di lavori in corso lungo il corridoio laterale d’accesso. Elementi che lasciano pensare a un intervento di sgombero e ristrutturazione già avviato.
L’immobile risulta oggi riconducibile all’imprenditore alberghiero e turistico cesenaticense Alberto Barocci, che avrebbe deciso di investire nel recupero dello stabile. Resta invece da capire se esista già un affittuario o se siano ancora in corso valutazioni sulla futura destinazione degli spazi.

Tra le ipotesi circolate nelle ultime settimane ci sarebbe anche quella di un ritorno a un format vicino all’intrattenimento notturno, in continuità con la storia del locale. Il nome “La Cicala”, del resto, conserva ancora un forte richiamo nell’immaginario cittadino. Per anni il sexy-pub, nascosto dietro quello che oggi è il negozio di abbigliamento “Otramanera”, è stato uno dei punti di riferimento della movida cesenaticense.
La sua ultima stagione si era chiusa in modo turbolento nel giugno 2011, con il sequestro preventivo disposto nell’ambito di un’inchiesta anti-prostituzione condotta dalla Squadra Mobile di Forlì. Durante il blitz furono trovate 16 ragazze straniere e scattarono tre arresti. All’epoca l’immobile apparteneva alla famiglia Maggioli.
Da allora il locale è rimasto a lungo inattivo, fino alla messa sul mercato dell’immobile nel settembre 2025 e alla successiva acquisizione da parte di Barocci nel febbraio scorso.
Un elemento tecnico non secondario è la presenza della canna fumaria, che potrebbe ampliare le possibilità di utilizzo della struttura, rendendola adatta anche a progetti di ristorazione o a format ibridi tra somministrazione e intrattenimento.
Per ora la situazione resta in evoluzione. Ma dopo anni di abbandono, la Cicala potrebbe tornare ad accendersi.




