Per giorni il dibattito è rimasto concentrato sul Liceo Classico Monti di Cesena, dove lo striscione “L’Italia agli italiani”, esposto da alcuni studenti maturandi, ha acceso una polemica capace di superare rapidamente i confini della scuola. Ora, però, quella stessa frase sembra aver fatto un passo ulteriore: è uscita dalle aule ed è comparsa nello spazio pubblico.
Nelle ultime ore, infatti, sul muro alla base del cavalcavia della Strada Statale 16 a Cesenatico è apparso un graffito con la scritta “Italia agli italiani”. La frase è stata realizzata accanto a una bandiera palestinese già dipinta da tempo sullo stesso muro e successivamente cancellata con una grande croce nera.
Il punto è particolarmente visibile agli automobilisti: si trova lungo la corsia di decelerazione che conduce all’uscita immediatamente precedente alla salita del cavalcavia, procedendo in direzione Rimini.
È difficile stabilire se l’autore del graffito abbia voluto richiamare direttamente la vicenda del Monti. Tuttavia, la coincidenza dello slogan e il clima di dibattito che da giorni attraversa il territorio rendono inevitabile il collegamento.

La frase era già tornata al centro dell’attenzione anche sul piano nazionale. Sabato scorso, infatti, il generale Roberto Vannacci l’ha nuovamente esposta durante la prima giornata dell’assemblea costituente di Futuro Nazionale, contribuendo a riportarla al centro della discussione politica italiana.
Il risultato è che una frase interpretata da alcuni come richiamo identitario e da altri come messaggio divisivo sta assumendo una dimensione sempre più ampia.
Chi aveva esposto lo striscione al Monti ha sostenuto di voler esprimere amore per la propria identità nazionale. Chi lo ha criticato, invece, vi ha letto un messaggio escludente verso chi non rientra nella categoria degli “italiani”. Il graffito comparso a Cesenatico aggiunge ora un nuovo elemento: la stessa frase compare accanto a una bandiera palestinese cancellata, cambiando inevitabilmente il contesto e quindi anche la percezione del messaggio.
Insomma, la comparsa del graffito a Cesenatico suggerisce che la vicenda non si sia esaurita con le sanzioni scolastiche o con le polemiche dei giorni successivi. Al contrario, sembra aver aperto una nuova fase, nella quale lo slogan continua a circolare e a produrre reazioni.