22 Settembre, 2026 Cesenatico

Lotta contro il cancro, una giovane biologa di Bagnarola finalista al CAR-T Cell Meeting

La giovane biologa Anna De Lucia, originaria di Bagnarola, ha raggiunto un traguardo di grande prestigio: la finale all’8° congresso europeo CAR-T Cell Meeting di Palma de Mallorca, appuntamento di riferimento a livello continentale sulle terapie con cellule CAR-T per il trattamento di specifici tumori del sangue.

“Sono estremamente fiera di questo risultato, tanto che ancora adesso faccio fatica a rendermene conto – racconta con entusiasmo la 29enne – il primo premio, sfuggito in finale, conta relativamente: non avrei mai immaginato di condividere il palco con luminari che, fino a poco tempo fa, studiavo sui libri all’università”.

Cresciuta tra Macerone e l’attuale domicilio di Bagnarola, De Lucia raccoglie oggi i frutti di un percorso di studi intenso: dal Liceo Scientifico “A. Righi” di Cesena alla laurea magistrale in Genomica funzionale conseguita a Trieste, fino al dottorato, attualmente in corso, presso l’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori (IRST) di Meldola. “È un’esperienza impegnativa, fatta anche di esperimenti falliti e imprevisti continui, ma a guidarmi sono la curiosità e una passione autentica per la ricerca”, spiega.

Nel suo impegno ha un posto speciale anche un ricordo personale: un caro amico, scomparso per leucemia nel 2024, che da allora rappresenta per lei una motivazione ulteriore. “Ogni estate celebriamo la sua memoria con un evento benefico al Gattolino Green Park di Cesena, legato alla passione condivisa per il Palio della cuccagna. L’anno scorso ho voluto ricordarlo proprio con l’immagine del palo: come la ricerca, è un percorso scivoloso, che richiede tenacia e resilienza per non cadere”.

Il progetto sviluppato all’IRST è stato selezionato come uno dei cinque migliori abstract tra migliaia di proposte provenienti da tutta Europa, confermando l’istituto romagnolo come eccellenza scientifica di respiro internazionale. “Ho avuto l’onore di presentare il nostro lavoro durante la cerimonia conclusiva, al termine di tre giornate di confronto con speaker internazionali e altri ricercatori selezionati, racconta.

La ricerca, guidata dal principal investigator Massimiliano Mazza e dal post-doc Fabio Nicolini, riguarda lo sviluppo della nuova CAR-T “Car-T-One”: “In pratica preleviamo una cellula immunitaria dal sangue del paziente e la modifichiamo geneticamente affinché esprima un recettore in grado di riconoscere l’antigene tumorale. In questo modo la cellula può individuare e combattere il tumore in maniera mirata”, spiega De Lucia. La tecnica è indicata soprattutto nei casi più complessi, con bassa aspettativa di vita a causa di recidive o resistenza alle terapie convenzionali, e ha già mostrato risultati “molto promettenti”, almeno nella fase preclinica.

La partecipazione al congresso rappresenta per la giovane ricercatrice “un grande orgoglio e il degno riconoscimento di un percorso” iniziato in una cittadina dell’entroterra romagnolo e arrivato, in pochi anni, su un palcoscenico europeo.

Guardando al futuro, De Lucia non nasconde le sue aspirazioni: “Una volta completato il dottorato, mi piacerebbe proseguire la carriera all’IRST. Le condizioni di lavoro sono ottime e il clima è stimolante. Il confronto con i colleghi è continuo e produttivo, anche grazie a incontri settimanali in cui condividiamo idee e risultati”, conclude.

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