1 Ottobre, 2026 Cesenatico

Mordenti sbarca a Cesenatico: “Al Bar dei Marinai un ristorante con musica”

Non soltanto l’imprenditore delle uova. Germano Mordenti, alfonsinese di 62 anni, ha costruito la propria storia partendo dall’azienda di famiglia per poi arrivare, negli anni, a muoversi dall’agricoltura fino agli investimenti immobiliari tra locali e ristorazione della Riviera. Dal 2024, ha inoltre aggiunto un’altra dimensione alla propria attività: quella amministrativa, entrando nel Consiglio comunale di Alfonsine dopo essersi candidato a sindaco con Area Liberale. 

È alla Fattoria Mordenti, però, che la sua storia imprenditoriale affonda le radici. L’azienda, nata alla fine degli anni Cinquanta e specializzata nella produzione di uova, è stata presa in mano da Germano negli anni Ottanta, dopo il passaggio di testimone dal padre. Da allora è cresciuta progressivamente: una realtà che, secondo una ricostruzione del 2018, è passata dalle circa 14mila galline ovaiole iniziali a 200mila, con ulteriori possibilità di espansione. 

Ma Mordenti ha progressivamente portato la propria attività oltre il settore avicolo. Nel 2018 ha aperto una gelateria in Piazza Kennedy, a Ravenna, legandola proprio alla filiera della fattoria di Alfonsine: le uova prodotte dall’azienda entravano così anche nella nuova attività di famiglia. 

Negli ultimi anni il raggio degli investimenti si è ulteriormente allargato. Mordenti è così entrato nel mondo dei locali e della ristorazione e nel 2026 ha acquistato lo storico Idroscalo di Milano Marittima, chiuso da oltre 15 anni, annunciando la volontà di riportarlo in attività con un progetto tra ristorazione e vita serale. I lavori sono attualmente in corso. 

Parallelamente è arrivata l’esperienza politica. Nel 2024 Mordenti si è candidato a sindaco di Alfonsine con Area Liberale, presentandosi alla guida di una lista civica autonoma dai partiti. Alle amministrative ha raccolto il 23,47% dei voti ed è entrato in Consiglio comunale, dove risulta tutt’ora consigliere.

Ora c’è Cesenatico. E il suo arrivo, racconta lui stesso, è stato quasi fulmineo. “Un mio conoscente del posto, che conosco molto bene, mi ha detto: “C’è questa opportunità, ti interessa?” Sono venuto a vederlo, ho detto di sì e l’ho acquistato”. Del Bar dei Marinai, prima dell’acquisto, conosceva poco o nulla: “Io Cesenatico non la conoscevo. Ma quando ho visitato il luogo, ho subito deciso”. Una decisione presa, ricorda, in appena cinque minuti.

Il progetto, però, è già delineato. La ristrutturazione verrà inaugurata nel 2027, con l’idea di trasformare l’ex Bar dei Marinai in un ristorante con musica aperto tutto l’anno, spiega, “proprio come Da Silvano” a Ponente. “Me lo immagino come l’Idroscalo: tutto in marmo, elegante: bello da vedere e da vivere”. Ed esiste già anche l’idea di valorizzare il cortile interno, sfruttando inoltre la posizione adiacente alla chiesa per matrimoni ed eventi.

Soprattutto, Mordenti dice di aver visto nell’acquisto un’occasione per restituire vita a Piazza Pisacane: “È una piazza che, purtroppo, è morta da tanto tempo”. Una frase che trova sponda anche nelle parole dell’architetto Giovanni Lucchi, al quale Mordenti si è rivolto per il futuro intervento. Il sopralluogo, puntualizza Lucchi, deve ancora essere effettuato, ma il contatto è già avvenuto.

“È una sfida importante”, evidenzia l’architetto. “Il Bar dei Marinai ha un valore semantico enorme” e la sua chiusura, secondo Lucchi, ha rappresentato una perdita per la città. Ora il suo studio, insieme all’architetto Chiara Magnani, già progettista per conto dello studio del ristorante Veranda di Faccani, incontrerà la nuova proprietà per valutare come procedere.

Per Cesenatico, dunque, il passaggio di proprietà non rappresenta soltanto un cambio di insegna. Dietro quei muri affacciati proprio sul Porto Canale, infatti, si nasconde un progetto ancora tutto da costruire. Ma il nuovo proprietario, almeno nelle intenzioni, ha già deciso dove vuole arrivare: “Sono davvero entusiasta. Spero in un reale valore aggiunto per la città e la sua comunità cittadina”.

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