“Ci unisce innanzitutto un profondo attaccamento per Cesenatico ed i suoi cittadini, fino alle nostre tradizioni e quell’essenza che ha fatto conoscere i romagnoli, ovunque, per le caratteristiche doti di accoglienza turistica”. È da questo sentimento che Sandro Lumini, referente per il Comitato cittadino di Futuro Nazionale, rilancia sul tema della sicurezza e la nitida percezione di insicurezza che, secondo la sua lettura, condiziona sempre più la vita quotidiana della comunità locale.
Lumini parla di un’evidente trasformazione che, a suo giudizio, avrebbe prodotto conseguenze negative sulla libertà dei cittadini e potrebbe incidere anche sul turismo, che considera il motore economico di Cesenatico. “Sosteniamo serva un piano di intervento mirato”, afferma, indicando la necessità di intervenire sui fenomeni che portano sempre più persone a modificare le proprie abitudini, fino a “non uscire più la sera” e a rinunciare alla possibilità di vivere pienamente il territorio. Per il referente del comitato, i comportamenti che alimentano questa situazione “non possono essere tollerati in una società civile”.
La proposta, però, non passa dalla formazione di ronde od iniziative autonome. Lumini, che è anche volontario A.N.P.S. a supporto della Polizia di Stato in occasione di eventi e manifestazioni, può contare sull’esperienza e “i preziosi consigli” di Gianluigi Testi, classe ’44, che ha servito attivamente nel Primo Battaglione Carabinieri Paracadutisti e, successivamente, ha anche operato nell’ambito della sicurezza privata.
Ed è lo stesso referente del comitato locale a sottolineare “l’egregio lavoro ed impegno quotidiano delle Forze dell’Ordine”, sostenendo inoltre l’esigenza di rafforzare la collaborazione con la Polizia Locale e con gli stessi cittadini. “Le Forze dell’Ordine stanno già svolgendo un lavoro enorme”, osserva, auspicando che in situazioni caratterizzate dal dilagare di fenomeni di microcriminalità possano beneficiare di un maggiore supporto, purché coordinato direttamente tramite gli organi di pubblica sicurezza.
In questa prospettiva, Lumini indica soprattutto la necessità di investire maggiori risorse per incrementare gli organici della Polizia Locale e, d’altra parte, dotare gli agenti di strumenti e dispositivi tecnologici più avanzati per la comunicazione ed il monitoraggio del territorio.
La proposta più concreta, tuttavia, riguarda il rapporto diretto tra cittadini e Polizia Locale. Suggerisce così un servizio con operatore della stessa PL attivo 24 ore su 24, attraverso un numero di cellulare dedicato al quale poter inoltrare anche fotografie o filmati relativi a situazioni che non rappresentano un’emergenza immediata, ma che potrebbero degenerare. “Stante che il 112 è e rimane il numero da contattare per le situazioni di reale emergenza”, spiega Lumini, l’obiettivo sarebbe affiancare a quel canale un ulteriore presidio fisso, capace di raccogliere e valutare tempestivamente le segnalazioni.
Il sistema immaginato da Lumini prevederebbe, previo consenso temporaneo da parte del cittadino, anche la geolocalizzazione della segnalazione. L’operatore potrebbe così individuarne immediatamente la provenienza, valutarne gravità ed urgenza per poi decidere se attivare un sopralluogo della Polizia Locale oppure richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine.
L’obiettivo dichiarato è trasformare il cittadino da semplice destinatario dei controlli in parte attiva del presidio sul territorio. “Ogni cittadino, consapevole che a quel numero della Polizia Locale potrà sempre trovare una voce autorevole e pronta ad interessarsi alla sua segnalazione, sentirà di appartenere ad una comunità coesa, davvero partecipe al benessere collettivo della città”, conclude Lumini.
La proposta si inserisce così nel percorso già inaugurato nelle ultime settimane dal Comitato locale di Futuro Nazionale, che ha indicato sicurezza e contrasto al degrado tra i temi sui quali intende concentrare la propria attività politica sul territorio.