È stata presentata questa mattina, nella saletta convegni dell’hotel Miramare, la nuova associazione civica “Riformisti per Cesenatico”, realtà che si propone come spazio di confronto e laboratorio di idee in vista delle prossime elezioni amministrative.
Ad aprire l’incontro è stato Alberto Ricci, presidente dell’associazione e dipendente del Comune di Ravenna, che ha illustrato obiettivi e impostazione del progetto: “Crediamo che questa associazione possa diventare un contenitore di idee e di proposte per migliorare Cesenatico, soprattutto sui temi dello sviluppo locale e dell’urbanistica”.
L’obiettivo dichiarato è contribuire a rafforzare il ruolo della città come destinazione turistica, puntando su politiche locali “coraggiose e innovative”. Tra i principi indicati da Ricci come fondamento dell’azione del gruppo figurano la collaborazione tra pubblico e privato e il sostegno agli imprenditori del territorio, attraverso incentivi capaci di favorire il rinnovamento dell’offerta turistica.
Ricci ha inoltre richiamato alcuni esempi di quella che ha definito “buona amministrazione”, citando la riqualificazione dell’ex colonia Santa Monica di Valverde, trasformata in una struttura alberghiera di qualità dall’attuale amministrazione Gozzoli, e la realizzazione dell’hotel Da Vinci, progetto portato avanti dalla giunta Buda nonostante un periodo di forte crisi economica.

A partire da questi presupposti, l’associazione intende avanzare proposte su alcune delle principali questioni locali, tra cui il futuro dell’area dell’ex Nuit, oggi di proprietà comunale, e le prospettive di sviluppo legate all’ipotesi di un progetto termale nell’area adiacente al Parco di Levante. “Questi sono solo alcuni dei temi più attuali – ha chiarito il presidente – ma ci confronteremo su tutte le questioni che riguardano la gestione di un comune turistico, dagli spazi per i giovani fino all’organizzazione degli eventi sportivi”.
L’associazione si presenta come una realtà civica priva di simboli di partito, ma con un chiaro riferimento valoriale all’area riformista, liberal-democratica e progressista. “Ci rivolgiamo a chi si riconosce in questi valori – ha sottolineato Ricci in conclusione – e a chi vuole contribuire con idee e proposte per la città”.
Nel suo intervento, il vicepresidente Tommaso Minotti, studente di Economia e Commercio al campus di Forlì dell’Università di Bologna, ha posto l’accento sullo spirito che anima il progetto. Secondo Minotti, l’associazione nasce dall’esperienza politica del Terzo Polo in occasione delle elezioni politiche del 2022 e riunisce persone provenienti da percorsi civici e politici differenti, che hanno scelto di continuare a lavorare insieme sul territorio: “Vogliamo costruire una casa per liberal-democratici, progressisti e riformisti anche a Cesenatico”, ha dichiarato, evidenziando la volontà di promuovere una politica “pragmatica e concreta, lontana dallo scontro ideologico”. Oltre a elaborare proposte per il territorio, l’associazione intende quindi proporsi come “incubatore di idee e iniziative politiche e culturali” con attività che potranno avere anche un respiro regionale e nazionale.

Sul piano politico, i promotori hanno ribadito la disponibilità al dialogo con tutte le forze presenti sul territorio, sia di centrodestra sia di centrosinistra, in vista delle prossime elezioni comunali. “Dialogare con i partiti non è un male – ha spiegato Ricci – perché governare è complesso e il confronto è necessario”.
Allo stesso tempo, l’associazione guarda con attenzione anche al profilo dei possibili candidati sindaci delle coalizioni, ritenuto un elemento centrale nelle elezioni amministrative, senza tuttavia escludere una strada autonoma “qualora non dovessero emergere convergenze politiche e programmatiche con gli schieramenti esistenti”.
L’organigramma iniziale comprende, oltre al presidente Alberto Ricci e al vicepresidente Tommaso Minotti, il segretario Pierfrancesco Foschi e il tesoriere, il commercialista Giovanni Albani. Si tratta, è stato spiegato, di una struttura costitutiva “destinata ad ampliarsi con il progressivo sviluppo delle attività associative”.
Il primo appuntamento pubblico sarà un’assemblea aperta a tutti gli interessati in cui saranno raccolte adesioni, in programma mercoledì 11 marzo alle 20.30 nella sala parrocchiale di Bagnarola. L’associazione ha infine annunciato che utilizzerà anche i social network come strumento per raccontare alla cittadinanza le proprie proposte e iniziative.
