Il Ferragosto di Cesenatico ha avuto come colonna sonora anche il rombo dei motori. Quella di ieri sera, sabato 15 agosto, è stata una notte davvero speciale per Piazza Andrea Costa, dove il Team Cesenatico By Night ha portato in scena la seconda edizione dell’appuntamento dedicato al mondo delle auto sportive, elaborate e personalizzate.
Un autentico successo, fatto di decine di vetture, tantissimo pubblico, musica e soprattutto una passione capace di unire generazioni differenti. Per una sera, sotto il Grattacielo, le protagoniste sono state auto che difficilmente passano inosservate: assetti estremi, cerchi, elaborazioni estetiche, preparazioni meccaniche e livree in grado di trasformare una vettura in qualcosa di assolutamente personale.



Dietro a tutto questo c’è il lavoro del Team Cesenatico, realtà fondata nel 2014 e portata avanti negli anni da Anfi Caccavale e la compagna Chiara, che hanno trasformato una passione nata quasi per gioco in un punto di riferimento per gli appassionati di tuning.
E proprio Anfi racconta da dove è cominciato tutto. “La passione per il tuning è nata principalmente da Fast and Furious – racconta – come per la maggior parte degli italiani. Poi qui in zona sono iniziati i primi raduni a cui andavo con lo scooter, rigorosamente modificato. Dopodiché ho conosciuto Chiara, anche lei appassionata di auto, pertanto abbiamo portato avanti questa passione insieme”.
Una passione che, nel suo caso, è arrivata addirittura ad incrociare alcuni dei nomi più importanti del mondo del tuning internazionale. Sulle auto protagoniste della serata compaiono infatti anche firme di figure legate al mondo giapponese e alle elaborazioni, autentici “trofei” per chi vive questo ambiente con entusiasmo.
Ma il bello del tuning è proprio questo: la sua capacità di raccontare chi si trova dietro al volante. Ne è un esempio Taylor, presente con una spettacolare BMW M4 Competition F82, profondamente personalizzata. “Mi sono sempre fatta ispirare da come vengono modificate le macchine in America – spiega – che hanno uno stile esteticamente più elaborato rispetto all’Italia. Ho sempre immaginato la mia auto così, ancora prima di averla. E molte delle modifiche le ho realizzate personalmente”.
Per Taylor, infatti, il tuning non significa semplicemente possedere un’auto particolare. È soprattutto mettere le proprie mani sulla vettura, studiare, cercare soluzioni e costruire progressivamente qualcosa che rispecchi la propria personalità. “La soddisfazione maggiore è proprio lavorare sull’auto con le proprie mani. Vivo così la mia passione”.



C’è poi una storia che arriva direttamente dalla tradizione del rally. È quella di Daniel Sancisi, 28 anni, arrivato a Cesenatico con una Subaru in edizione limitata dedicata a Solberg. “Mio padre correva nei rally con la Delta – racconta –. Io non sono riuscito ad acquistarla, ma da ragazzo, come molti della mia generazione, giocavo ai videogiochi di rally e la macchina dei sogni era proprio la Subaru”.
La ricerca della vettura giusta lo ha portato così a trovare un esemplare numerato e raro. Poi è arrivato il lavoro sul motore, le modifiche, il tempo trascorso sull’auto e quella soddisfazione tutta particolare che soltanto chi coltiva una passione può comprendere.
A spiegare quanto sia cambiato il mondo del tuning negli ultimi anni è invece Elia Pedulli, titolare di Officina Riviera, attività cesenaticense che ha sostenuto come sponsor diversi eventi del Team Cesenatico e che condivide da anni la stessa passione. “Prima era molto lo stile Fast and Furious, con kit estetici molto più pacchiani. Oggi le auto vengono comunque elaborate e si spendono tanti soldi, ma spesso per fare meno cose, più ricercate e costose: assetti, cerchi e altri dettagli”.
Un’evoluzione che, tuttavia, non ha cancellato la passione: ha semplicemente cambiato forma. Le vecchie generazioni hanno in parte lasciato spazio alle nuove leve, mentre sono cambiate mode e ispirazioni. Oggi, racconta Pedulli, “si guarda sempre di più anche al drift e alle auto giapponesi”, complice ancora una volta l’influenza di cinema, serie televisive e cultura automobilistica.
Ha completato una serata già di per sé ricchissima di energia Andrea Lux Dj, protagonista in consolle e molto apprezzato dal pubblico. Il suo accompagnamento musicale ha saputo seguire perfettamente il ritmo dell’evento, spaziando dalle sonorità Afro alla musica commerciale, con un set capace di tenere alta l’attenzione e accompagnare la piazza per tutta la serata. Un contributo importante alla riuscita dell’appuntamento, con Andrea Lux Dj che ha saputo mettere la propria esperienza e la propria energia al servizio di una notte dedicata ai motori, trasformando Piazza Costa in una vera festa di Ferragosto.


E a certificare il successo della serata sono soprattutto le parole, ancora cariche di entusiasmo e stanchezza, di Anfi Caccavale, che al termine dell’evento non nasconde la soddisfazione: “È stato un successo. L’anno scorso alle 23.00-23.30 stavamo già iniziando a uscire con le macchine; quest’anno, invece, a mezzanotte e mezza erano ancora tutte in piazza”.
Circa ottanta vetture rimaste fino a tarda notte davanti a una folla che, a un certo punto, era talmente numerosa da rendere quasi impossibile distinguere le auto tra le persone. “C’era tantissima gente – racconta ancora Anfi –. La caccia al tesoro, con gli indizi pubblicati ogni quarto d’ora, è andata molto bene e hanno partecipato in tanti tra appassionati e turisti. Sono stanco, si sente anche dalla voce, ma sono veramente, veramente felice. Abbiamo ricevuto tantissimi complimenti e ne siamo davvero grati”.
Un entusiasmo che, dopo una notte così, sembra essere il miglior punto di partenza possibile in vista del prossimo appuntamento. Per il Team Cesenatico, pertanto, il viaggio nel mondo del tuning è tutt’altro che finito.
Foto di Luca Silvestrin











































