Sono passate quasi tre settimane dalle prime segnalazioni che raccontavano le difficoltà per alcune famiglie di Cesenatico, alle prese con la mancata attivazione del servizio di prescuola nelle scuole dell’infanzia. E, almeno secondo le nuove denunce recenti, la situazione non sarebbe ancora stata risolta.
“Sono trascorse tre settimane e ancora nessuna novità sul prescuola”, è solo una delle segnalazioni pervenute in queste ore, a testimonianza di una situazione che continua a generare problemi concreti nella quotidianità di diverse famiglie. Il problema, infatti, non riguarda soltanto qualche minuto di anticipo sull’orario di ingresso: per chi lavora al mattino, l’assenza del servizio si traduce nell’obbligo di modificare gli orari stessi di lavoro, oltre a chiedere aiuto ai familiari o trovare soluzioni alternative.
Il caso di Bagnarola rende ancora più eclatante la difficoltà. In una segnalazione sottoscritta da alcuni genitori si legge che, durante una riunione di fine agosto, alle famiglie sarebbero stati garantiti i servizi, salvo poi ricevere il 14 settembre – appena il giorno prima dell’avvio – una comunicazione nella quale veniva annunciata l’assenza sia del dormitorio per i bambini più piccoli sia dell’ingresso anticipato. “Ci troviamo in una situazione assurda con i datori di lavoro, poiché ogni giorno dobbiamo perdere un’ora di lavoro”, raccontano i genitori con evidente imbarazzo, chiedendo ancora una volta una soluzione.
La questione era già stata sollevata in precedenza, lo scorso 16 settembre (Clicca qui). All’epoca, era stato raccontato come il problema fosse legato alla nuova organizzazione scolastica successiva all’accorpamento dei due Circoli didattici ed alla conseguente insufficienza di personale Ata. Le famiglie avevano pertanto richiesto al Comune di valutare un intervento diretto, anche prendendo come riferimento il modello già adottato a Cervia. L’Amministrazione, di tutta risposta, aveva fatto sapere di essere al lavoro insieme al dirigente scolastico per individuare una possibile soluzione.
A distanza di settimane, tuttavia, le nuove segnalazioni raccontano di famiglie ancora in attesa. E la domanda torna inevitabilmente sul tavolo: quando sarà possibile riattivare un servizio che per molti genitori rappresenta una necessità organizzativa quotidiana? “Non sappiamo più a chi rivolgerci”, scrivono, mentre attendono ancora una risposta concreta.