4 Ottobre, 2026 Cesenatico

La fermata c’è, ma il bus non la vede: Roma-Saffi è ancora “fantasma”

Il problema del trasporto scolastico verso la nuova sede del Liceo Scientifico “E. Ferrari” di Cesenatico, istituita in Via A. Saffi, non è ancora completamente risolto. Se da una parte la situazione della linea 165, al centro di una prima segnalazione il 23 settembre scorso, sembra essersi finalmente sbloccata, dall’altra emergono ora nuovi e pesanti disagi legati ad un’altra linea: la 94.

Alcuni studenti delle otto classi del Liceo Scientifico trasferite temporaneamente in Via Saffi avevano infatti denunciato soprattutto le difficoltà nel rientro, con un unico autobus che non riusciva a trasportare tutti. Ora, spiegano gli stessi ragazzi, “la situazione con il 165 è decisamente migliorata”: oltre al normale servizio è stato aggiunto un secondo autobus al ritorno, destinato proprio agli studenti del liceo che rimanevano a piedi alla fermata successiva. Una soluzione che ha permesso di evitare il problema più grave: quello di non riuscire a salire sul bus.

Resta però un disagio quotidiano al mattino. “Arriviamo sempre molto tardi”, raccontano gli studenti. In più di un’occasione l’ingresso è avvenuto alle 8:15, con inevitabili conseguenze per chi deve sostenere una verifica alla prima ora. “Almeno arriviamo a scuola e torniamo a casa: è già ottimo così”, spiegano con pragmatismo.

Ma il fronte più problematico, adesso, sembra essere quello della linea 94, utilizzata da numerosi studenti provenienti anche da Bellaria e dalle zone circostanti. Secondo uno dei ragazzi che ha raccolto le segnalazioni, sono circa una ventina gli studenti che utilizzano il collegamento nelle giornate di lezione.

Il problema riguarda innanzitutto la nuova fermata “Roma-Saffi”, istituita proprio per servire la sede del liceo. La fermata esiste, è stata predisposta per il nuovo assetto scolastico e – spesso – risulta nei percorsi della linea 94, ma secondo quanto raccontano gli studenti non sempre viene effettivamente servita. 

L’episodio più emblematico risale a pochi giorni fa. Il bus è arrivato, ma si trovava sul lato opposto della strada rispetto agli studenti. Invece di effettuare la rotonda e tornare indietro per raggiungere la fermata, avrebbe proseguito direttamente verso il liceo e Ragioneria, come se la fermata “Roma-Saffi” non esistesse ancora. “Ha letteralmente saltato la fermata, come se facesse ancora il vecchio itinerario”, racconta uno studente.

A quel punto alcuni ragazzi hanno provato a raggiungere a piedi la zona di Ragioneria, dove sarebbe dovuta passare un’altra corsa della 94 diretta verso Bellaria e Igea Marina. Ma anche quella corsa, riferiscono, non è passata. Il risultato? Studenti minorenni rimasti a piedi fino alle 16:00, costretti a chiamare i genitori per farsi venire a prendere.

E non sarebbe un episodio isolato. “A volte il pullman non passa proprio, altre tira dritto, a volte fa ritardo”. In un’altra occasione, raccontano, l’autista si sarebbe fermato davanti a Ragioneria pensando che la corsa fosse terminata lì. Sarebbe stata una studentessa a spiegargli che il percorso doveva proseguire fino alla nuova fermata del liceo. “Non aveva minimamente idea di dove dovesse andare”.

Secondo i ragazzi, episodi simili si sono verificati più volte nelle ultime settimane: corse in ritardo, fermate a rischio di essere saltate ed autisti che sembrano non conoscere ancora perfettamente il nuovo itinerario. Un problema particolarmente pesante al mattino, quando per chi perde quella corsa non esistono alternative immediate: “Perdendo quello, non c’è nient’altro. Sono 35-40 minuti a piedi per arrivare alle altre scuole”.

La nuova fermata Roma-Saffi, dunque, rischia di diventare una sorta di fermata “fantasma”: prevista, istituita e pensata proprio per rispondere alle esigenze degli studenti, ma che secondo le loro testimonianze non sempre viene raggiunta dagli autobus. La stessa nuova fermata era stata individuata ad agosto proprio per garantire il servizio agli otto gruppi classe trasferiti in Via Saffi. 

E adesso gli studenti chiedono semplicemente che il nuovo percorso venga rispettato con regolarità. “Speriamo che il bus passi e che la mattina sappia che fermata deve rispettare”. Perché, dopo l’incoraggiante miglioramento del 165, la partita del trasporto scolastico verso Via Saffi non può ancora dirsi chiusa.

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