Dopo il trionfo solo sfiorato a Cesena, arriva subito l’occasione per rialzarsi. Non c’è tempo per guardarsi indietro: il basket, come la vita, concede spesso una seconda possibilità, ma raramente così presto. E il Ghetto Ponente è pronto a prendersela.
Questa sera, dalle 20.30 al PalaSport Flaminio di Rimini, i cesenaticensi scenderanno in campo nella finale UISP contro gli Amarissimi Riccione, con l’obiettivo di difendere il titolo conquistato la scorsa stagione e mettere il sigillo su un’annata che, comunque vada, resterà tra le più memorabili nella storia della società.
La ferita lasciata dalla finale CSI persa contro il Fit Ziria Cervia è ancora fresca. Per tre quarti di gara il Ghetto aveva accarezzato il sogno del primo trofeo stagionale, prima di subire la rimonta decisiva negli ultimi minuti. Ma proprio da quella delusione la squadra di coach Nicola Sami vuole trovare le energie per l’ultimo grande appuntamento dell’anno.
I numeri raccontano una stagione comunque straordinaria. I gialloverdi hanno letteralmente dominato il campionato UISP di Rimini, chiudendo la regular season con 17 vittorie e una sola sconfitta, per poi superare brillantemente Panzini Tim, Deportivo La Piadeina e Free Basket Cattolica nella corsa verso l’atto conclusivo. Un percorso netto, che ha confermato il valore di un gruppo costruito su un profondo senso di appartenenza e sulla passione autentica per la pallacanestro.

A caricare l’ambiente alla vigilia della sfida è il capitano Alberto Maraldi, simbolo di una squadra che non vuole lasciare nulla di intentato. “Da capitano posso dire che un Ghetto così non si era mai visto. C’è un giusto mix di esperienza e atletismo, unito all’incontenibile voglia di vincere per coronare un anno praticamente impeccabile”.
Parole che fotografano perfettamente l’identità di una squadra capace di crescere anno dopo anno, senza mai perdere il proprio spirito originario. Un gruppo ricco di talento, ma soprattutto di uomini che condividono lo stesso percorso dentro e fuori dal campo. Maraldi, tuttavia, sa che l’ultimo ostacolo sarà il più ostico da superare. “Sarà una finale combattuta – spiega il capitano – perché gli avversari saranno i più tosti affrontati finora, con diversi di loro che militano in DR2”. Per poi concludere: “In una finale secca può davvero succedere di tutto”.
Gli Amarissimi Riccione rappresentano infatti un avversario di assoluto valore, capace di mettere in difficoltà chiunque e deciso a interrompere il regno dei campioni in carica. Proprio per questo servirà il miglior Ghetto Ponente: quello visto per gran parte della stagione, quello che ha saputo entusiasmare tifosi e appassionati grazie a un basket intenso, veloce e spettacolare. L’atmosfera delle grandi occasioni è già pronta a fare da cornice alla sfida del Flaminio.
Per il Ghetto non sarà soltanto una finale: rappresenterà l’occasione per trasformare l’amarezza di pochi giorni fa in energia positiva, per dimostrare ancora una volta il proprio valore e inseguire un trofeo che renderebbe indimenticabile una stagione già entrata nel cuore dei tifosi.
A confermare l’entusiasmo che si respira nello spogliatoio è anche coach Nicola Sami, che guarda con fiducia all’ultimo atto della stagione. “Per noi sarà la seconda finale UISP consecutiva e la terza apparizione al Flaminio”, annuncia il tecnico, che poi spiega: “Di fronte troveremo gli Amarissimi Riccione, una squadra importante che abbiamo già battuto durante il campionato, ma che merita il massimo rispetto”. Sami, però, tiene innanzitutto ad esaltare il percorso del gruppo: “Arriviamo a questa sfida dopo una cavalcata straordinaria, caratterizzata da una sola sconfitta nell’arco di tutta la stagione. Adesso vogliamo provare a riportare il titolo a Cesenatico per il secondo anno consecutivo – chiude – e speriamo di avere il sostegno del nostro pubblico in una partita che può entrare nella storia del club”. Parole che testimoniano la consapevolezza di una squadra che ha saputo dominare il campionato e che ora si trova a quaranta minuti da un nuovo traguardo. Una squadra matura, costruita nel tempo, che vuole trasformare l’ottima stagione disputata nell’ennesima serata da ricordare.





