7 Novembre, 2026 Cesenatico

La seconda giovinezza di Oscar Mazzotti: campione AIBVC a quasi 70 anni

C’è chi scopre il beach volley per moda, chi per divertimento estivo. E poi ci sono persone che, sulla sabbia, hanno costruito una vita intera. La storia di Oscar Mazzotti nasce da lontano, da quando a Cesenatico si giocava “fra le cabine dei bagni”, senza campi attrezzati né reti fisse, con le pallonate che finivano puntualmente contro le strutture degli stabilimenti.

Oggi, quasi sessant’anni dopo, quella stessa passione continua a portarlo in campo. Pochi giorni fa, alle AIBVC Club Series disputate proprio a Cesenatico, Mazzotti è stato il partecipante più esperto dell’intera manifestazione, conquistando anche il titolo nella categoria Over 50.

Nato a Cesena, ma profondamente legato alla Riviera, Oscar rappresenta un autentico pezzo di storia del beach volley romagnolo. “Ho iniziato a giocare a 14-15 anni grazie a mio zio, grande appassionato di pallavolo e beach volley. Allora non c’era nulla di organizzato: si giocava in mezzo ai bagni, tra le cabine. Poi il Bagno Fantini, a Cervia, portò il vero beach volley in Italia”.

Fu proprio Claudio Fantini, tra gli anni Ottanta e Novanta, a trasformare la Romagna in uno dei centri pionieristici del beach volley italiano. Mazzotti era già lì. Prima il tre contro tre, poi le sfide con giocatori della Nazionale, infine il passaggio al beach volley moderno, quello del due contro due. In parallelo, anche la pallavolo indoor: la Serie B, il ruolo di capitano, tornei vinti e una reputazione costruita giorno dopo giorno sul campo.

“D’estate giocavo sulla sabbia, d’inverno a pallavolo. Era la nostra vita”, racconta con il sorriso di chi quelle emozioni non le ha mai davvero messe da parte.

A metà degli anni Novanta arriva però un brusco stop. L’acquisto di un bagno a Lido Adriano, il lavoro, la vita che cambia: per dodici anni Oscar smette completamente di giocare. Fino all’arrivo di Gianluca Casadei e Gabriele Evangelisti, che lo convincono a tornare in palestra.

“Avevo 50 anni quando mi chiesero di giocare in Serie D. All’inizio gli risi in faccia, pensavo scherzassero. Invece tornai in campo sul serio, e da lì non ho più smesso”.

Comincia così una seconda giovinezza sportiva, culminata negli anni successivi con titoli italiani ed europei nei tornei master, fino ai successi nel beach volley Over 60. Una carriera che continua ancora oggi: “Sono stato quattro volte campione italiano e anche campione europeo. Non sono proprio l’ultimo arrivato”, racconta con emozione e un pizzico di sano orgoglio.

Il trionfo alle AIBVC Club Series, però, ha avuto un sapore speciale. “Questa era già la sesta edizione delle Finals, eppure non ci ero mai arrivato personalmente. Anche per questo vincere è stata una soddisfazione enorme”.

La squadra costruita quest’anno dalla Beach Volley University ha saputo unire esperienza e qualità, trovando l’equilibrio giusto per arrivare alla storica vittoria finale. Mazzotti ha dato il proprio contributo soprattutto nella fase a gironi, prima di lasciare spazio ai compagni nelle sfide decisive. Ma il titolo porta anche la sua firma.

Il valore della sua storia, però, va oltre il risultato. Oscar è diventato un punto di riferimento per un’intera comunità. “Molti mi dicono che rappresento un faro. Quando avevo 55 anni ero convinto che avrei smesso a 60. Poi ho conosciuto sportivi più grandi di me, ancora in campo, e ho capito che si poteva continuare. Oggi sono ciò che a me è sempre mancato: qualcuno davanti a dimostrare che non era ancora finita”.

Un ruolo fondamentale, nel suo percorso recente, lo hanno avuto Gianluca Casadei e Paolo De Angeli. “Negli ultimi due anni sono migliorato tantissimo grazie a Gianluca, che mi ha fatto conoscere il vero beach volley. Prima giocavo a pallavolo sulla sabbia, invece lui mi ha cambiato mentalità e modo di stare in campo”.

E poi c’è “Paolino” De Angeli: “Quando gioco con lui, non c’è una palla in cui non mi dica cosa sbaglio e come posso migliorare”. Parole che raccontano l’umiltà dell’atleta, ma anche il valore umano di un ambiente in cui esperienza, insegnamento e passione continuano a intrecciarsi.

Oscar Mazzotti ha oggi 69 anni, ma vive lo sport con l’entusiasmo di un ragazzo. Si allena quotidianamente, prepara i campi da beach volley nel centro sportivo di Cesena e gioca con atleti molto più giovani di lui. “Sto sempre con i giovani e finisco per non accorgermi nemmeno dell’età che avanza. Continuerò finché starò bene”.

In un mondo sportivo spesso ossessionato dalla forma fisica e dai risultati immediati, la storia di Oscar Mazzotti restituisce un manifesto semplice e potente: passione, longevità e amore puro per il gioco. E non è un caso, forse, che tutto sia tornato proprio a Cesenatico, sulla sabbia dove tanti anni fa Oscar iniziava a rincorrere un pallone tra le cabine dei bagni.

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