È scattata il 7 maggio la sospensione immediata dell’attività per il salone “Parrucchieri Cesenatico”, situato in viale Roma 58/C, già sede dell’ex “Bottega del Capello”.
Il provvedimento, pubblicato sull’albo pretorio del Comune e firmato dalla dirigente del Settore 4, Chiara Benaglia, fa seguito a una serie di controlli effettuati nei mesi scorsi dalla Polizia Locale e dalla Guardia di Finanza.
Secondo quanto riportato negli atti amministrativi, tra febbraio e aprile gli agenti avrebbero riscontrato in più occasioni lo svolgimento dell’attività di parrucchiere in assenza del responsabile tecnico abilitato, figura prevista dalla normativa di settore. In particolare, sarebbe stata accertata la presenza di un “dipendente” di origine magrebina intento a eseguire tagli di capelli benchè sprovvisto della necessaria abilitazione e senza che, all’interno del salone, fossero presenti i responsabili tecnici formalmente nominati nelle autorizzazioni.
Anche la Guardia di Finanza, con un verbale datato 14 marzo, ha contestato lo svolgimento dell’attività di barbiere e parrucchiere senza la presenza della figura professionale richiesta. Dagli atti emergerebbero inoltre profili da approfondire in merito all’eventuale utilizzo di un prestanome per garantire formalmente il requisito dell’abilitazione professionale.
Il Comune ha quindi disposto il divieto di prosecuzione dell’attività, con effetto immediato dalla notifica del provvedimento al titolare. Nella giornata di ieri il salone risultava chiuso al pubblico, con le luci spente e nessuna attività in corso all’interno del locale.
Contattato telefonicamente, il titolare ha respinto l’ipotesi di una chiusura definitiva, sostenendo che l’attività “non sarebbe oggetto di una sospensione permanente”.
La vicenda riporta al centro il tema della corretta applicazione delle norme che regolano le attività artigianali e commerciali gestite da stranieri, in particolare per quanto riguarda requisiti professionali, autorizzazioni e responsabilità tecniche. Obblighi spesso complessi, ma essenziali per garantire il rispetto delle regole e la tutela dei consumatori.


