A due anni dall’assalto al circolo ASD Bellaria Monte, undici ultras del Rimini dovranno comparire davanti al giudice. L’udienza predibattimentale è fissata al 4 febbraio 2027 al Tribunale di Rimini. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, danneggiamenti, lesioni e porto ingiustificato di oggetti atti a offendere. Il locale di via San Mauro era frequentato da sostenitori del Cesena.
Il raid risale alla tarda serata del 2 novembre 2024. Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero partecipato all’azione insieme ad altre persone, raggiungendo il circolo con il volto coperto e portando spranghe, catene, bastoni e mazze da baseball. Prima il lancio di torce accese nel cortile, poi i colpi contro le vetrate e l’irruzione. Porte e arredi furono danneggiati, per circa cinquemila euro. Colpite anche cinque automobili parcheggiate nelle vicinanze. Un uomo venne raggiunto alla testa da una bastonata, riportando lesioni giudicate guaribili in quaranta giorni.
Le cronache dell’epoca restituiscono la gravità di quella notte. Il ferito, un bellariese di 31 anni, fu inizialmente portato all’ospedale di Rimini e successivamente trasferito al Bufalini di Cesena per una frattura cranica con emorragia. Nei primi giorni era ricoverato in prognosi riservata, senza essere in pericolo di vita. Sul posto i carabinieri sequestrarono frammenti di bastoni, una catena e il manico di un manganello.
Le indagini di carabinieri e Digos, attraverso l’esame delle immagini di videosorveglianza, portarono nel febbraio 2025 a tredici indagati, tra cui due minorenni. Nel marzo successivo la Questura emise tredici Daspo, per complessivi 56 anni: quattro prevedevano anche l’obbligo di firma durante le partite del Rimini. Ora il procedimento a carico degli undici maggiorenni arriva all’udienza predibattimentale.