A oltre quattro anni dall’incendio che lo distrusse completamente, il chiosco dei fiori davanti al cimitero comunale di Cesenatico torna a guardare al futuro.
Tra la fine di dicembre 2025 e i primi giorni di gennaio sono stati rimossi gli ultimi resti anneriti della struttura di viale Mazzini, devastata dal rogo divampato intorno alle 23 del 27 gennaio 2022.
Quella sera le fiamme avvolsero in pochi minuti uno dei due storici chioschi floreali davanti al camposanto, richiedendo l’intervento di tre squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Forlì-Cesena: dal distaccamento di Cesena, da quello volontario di Savignano e da Cervia.
L’intervento fu complesso, anche per la rapidità con cui il fuoco divorò la struttura in legno. Fortunatamente non si registrarono feriti né persone coinvolte. Da allora, però, dell’attività erano rimasti soltanto scheletri carbonizzati, travi annerite e pareti sventrate, sotto gli occhi di cittadini e visitatori diretti al cimitero.

Per quasi quattro anni quelle macerie hanno rappresentato una ferita aperta per la comunità e il ricordo tangibile di una pagina amara per una delle attività storiche della città. Il chiosco era infatti gestito dai fratelli Vilma e Francesco Pozzi, volti conosciuti e stimati da generazioni di cesenaticensi: un presidio familiare e discreto, legato ai momenti più delicati della vita cittadina, tra fiori deposti sulle tombe e piccoli gesti quotidiani di memoria.
Ora qualcosa si muove davvero. Al posto dei resti della vecchia struttura è comparso un prefabbricato, primo segnale concreto di una possibile ripartenza. Un intervento che restituisce decoro a uno degli ingressi più frequentati e simbolici della città.
Resta da capire quando il punto vendita potrà effettivamente riaprire. Contattata telefonicamente, la proprietà non ha saputo indicare una tempistica certa per il ritorno dell’attività, né chiarire se la gestione resterà alla famiglia Pozzi o se vi sarà un subentro da parte di terzi.
Il solo fatto che l’area sia stata finalmente liberata dalle macerie rappresenta comunque una notizia accolta con favore da molti cittadini. Il nuovo prefabbricato restituisce ordine e dignità a un luogo particolarmente caro alla comunità e segna un primo passo verso il recupero definitivo di uno spazio che per decenni ha accompagnato la vita del cimitero e della città.


