Momenti di forte preoccupazione nella serata di oggi – sabato 11 luglio – al Parco S. Maria del Rosario, proprio di fronte alla Chiesa di Sala, dove un uomo è stato sorpreso mentre compiva atti di autoerotismo in presenza di altre persone, tra cui diverse famiglie con bambini.
Secondo il racconto di un testimone, l’episodio si sarebbe verificato tra le 21.20 e le 22.30. Le famiglie si erano recate al parco dopo la messa e una sosta in gelateria. Fin dal loro arrivo, l’uomo avrebbe attirato l’attenzione per il suo comportamento insolito: si spostava continuamente da una panchina all’altra, parlava apparentemente al telefono e rimaneva in costante movimento, mantenendo comunque una certa distanza dalle persone presenti.
La situazione avrebbe iniziato a destare maggiori sospetti quando, secondo le testimonianze raccolte, l’uomo avrebbe rivolto il telefono verso alcune persone presenti, mostrando immagini ad evidente sfondo sessuale. Poco dopo, si sarebbe seduto nei pressi di una coppia di anziani e avrebbe iniziato a rivolgere loro gesti provocatori.
È in quel momento che chi ha assistito personalmente alla scena afferma di aver visto chiaramente l’uomo estrarre il membro per poi iniziare a masturbarsi. Resosi conto di quanto stava accadendo, il testimone ha immediatamente urlato intimandogli di smettere e annunciando l’intenzione di chiamare i carabinieri.
Di fronte alla reazione, il soggetto si sarebbe quindi allontanato rapidamente, attraversando la strada. In un primo momento avrebbe fatto finta di dirigersi verso la gelateria, per poi essere visto nei pressi del parcheggio dell’ex campo sportivo di Sala.
Sempre secondo quanto riferito, né la coppia di anziani seduta nelle immediate vicinanze né altri presenti si sarebbero accorti, almeno nell’immediato, di quanto stava accadendo, anche a causa della scarsa illuminazione del parco. Due ragazzi presenti nell’area avrebbero invece riferito di aver notato fin da subito atteggiamenti giudicati sospetti da parte dell’uomo.
I vari racconti descrivono univocamente il soggetto come un uomo di circa 30-40 anni, di corporatura minuta, con pochi capelli e carnagione olivastra. Precisano di non essere riusciti ad identificarlo con certezza a causa della penombra e sottolineano che si tratta soltanto di una descrizione indicativa. L’uomo parlava italiano e, secondo il racconto, avrebbe avuto un accento riconducibile ad un’origine nordafricana, circostanza che non è tuttavia possibile verificare.
Fortunatamente, i bambini presenti non sarebbero mai entrati in contatto con il soggetto, rimanendo sempre sotto la supervisione degli adulti. L’episodio ha comunque suscitato comprensibile preoccupazione tra i presenti. Si invita chiunque dovesse assistere a situazioni analoghe a contattare tempestivamente le forze dell’ordine, così da consentire gli opportuni accertamenti.