22 Settembre, 2026 Cesenatico

Stop del Comune al King Kebab: l’ordinanza resta revocabile

Era stato lo stesso Comune di Cesenatico ad annunciarlo, ricorrendo ad un’ordinanza poi pubblicata sull’albo pretorio nella giornata di ieri, mercoledì 1º luglio: l’attività di un ristorante etnico sul territorio è stata sospesa.

Il provvedimento, firmato dalla dirigente del Settore 4 Chiara Benaglia, vieta la prosecuzione dell’esercizio di somministrazione di alimenti e bevande a seguito delle verifiche avviate dopo la presentazione della Scia per l’apertura dell’esercizio, depositata lo scorso 1° aprile.

Ora è possibile identificare l’attività interessata dall’ordinanza. Si tratta infatti del King Kebab, locale di cucina mediorientale situato nella centrale Piazza Andrea Costa e affacciato sui Giardini al Mare, nel cuore di Cesenatico, conosciuto soprattutto per la preparazione di pizza e kebab.

Durante l’istruttoria gli uffici comunali, insieme al Servizio Edilizia Privata e Urbanistica, avevano riscontrato alcune irregolarità ritenute incompatibili con la prosecuzione dell’attività. In particolare, erano emerse criticità relative alla destinazione d’uso dell’immobile e ai requisiti minimi degli spazi destinati alla somministrazione, elementi che il Comune aveva giudicato non conformi rispetto a quanto precedentemente dichiarato nella pratica presentata per l’avvio dell’attività.

Il titolare aveva subito presentato chiarimenti e integrazioni documentali, ma il Comune aveva ritenuto che non fossero sufficienti a superare le criticità emerse durante gli accertamenti. Per questo motivo è stato disposto il divieto immediato di proseguire l’attività, con efficacia a partire dalla notifica ufficiale dell’ordinanza.

Contattato per raccogliere la sua versione dei fatti e conoscere eventuali sviluppi sulla vicenda, inoltre, il titolare della kebab house non ha fornito risposte né chiarimenti in merito all’ordinanza emessa dal Comune.

In caso di mancato rispetto del provvedimento, il Comune richiama l’applicazione dell’articolo 650 del Codice Penale, che disciplina l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Resta comunque un aspetto importante: l’ordinanza non ha carattere definitivo. Lo stesso Comune precisa infatti che l’attività potrà riaprire una volta regolarizzate le condizioni richieste dalla normativa vigente. L’auspicio è quindi che gli adempimenti necessari possano essere completati in tempi brevi, consentendo al locale di tornare ad accogliere clienti nel pieno rispetto delle regole.

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