15 Ottobre, 2026 Cesenatico

Strage in un pollaio a Sala: sette galline uccise, opera di una volpe?

Sei animali uccisi su otto, in pochi istanti. È il bilancio di una predazione avvenuta nella mattinata di martedì 13 ottobre in un pollaio lungo Via Campone Sala, nelle campagne di Cesenatico. A farne le spese sono state sei galline e due galli: soltanto due esemplari sono infatti sopravvissuti, mentre degli altri sei uno è stato portato via dall’animale che ha attaccato il piccolo allevamento domestico.

Un episodio particolarmente violento, che lascia aperti diversi interrogativi. Il primo riguarda proprio l’identità del predatore: al momento non ci sono elementi sufficienti per stabilire con certezza quale animale sia entrato nel pollaio. Tuttavia, un particolare potrebbe fornire un’indicazione. Una delle galline è stata trascinata via, un comportamento compatibile con le abitudini della volpe, predatore opportunista che può uccidere più animali durante un’incursione e trasportare le prede in un luogo appartato per consumarle o conservarle.

Secondo le schede faunistiche della Regione Emilia-Romagna, la volpe è un mammifero estremamente adattabile, dalla dieta varia, che comprende anche uccelli e piccoli animali domestici. La modalità dell’attacco, però, non basta da sola a identificarla con certezza: anche altri predatori possono colpire gli animali da cortile e, senza riscontri diretti, l’attribuzione resta solo un’ipotesi.

A colpire è soprattutto l’orario dell’accaduto. Le volpi hanno abitudini prevalentemente crepuscolari e notturne, ma non sono esclusivamente attive durante queste fasce. Possono muoversi anche di giorno, soprattutto quando le condizioni ambientali e la disponibilità di cibo lo consentono.

La predazione avvenuta in mattinata, dunque, non esclude l’ipotesi della volpe, ma rappresenta un elemento che merita attenzione. Non è possibile stabilire quanto tempo sia trascorso tra l’attacco e il ritrovamento degli animali, ma il predatore ha sicuramente agito nelle prime ore della giornata.

Il caso riporta al centro una problematica già emersa in passato nel territorio di Cesenatico: la convivenza tra attività umane e fauna selvatica. A Sala, nei mesi scorsi, erano stati documentati avvistamenti di lupi e segnalazioni di predazioni di animali da cortile. Nel dicembre 2021, per esempio, Il Resto del Carlino aveva raccontato di un lupo che aveva ucciso e mangiato una gallina in Via Fossa.

La vicenda riapre così una domanda concreta: come proteggere i piccoli allevamenti senza trasformare ogni avvistamento in un allarme? La prima risposta passa dalla corretta identificazione del predatore e attraverso la prevenzione, con pollai chiusi e recinzioni adeguate. Perché, prima di trarre conclusioni, occorre capire chi abbia colpito e come sia riuscito ad entrare.

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