7 Novembre, 2026 Cesenatico

Una vita a canestro: la storia di Cecilia Michelini, l’architetto della promozione Buena Onda

Dietro ogni impresa il basket esalta i canestri decisivi, difese perfette, le sirene che fanno esplodere di gioia un intero palazzetto. Ma nasconde anche storie spesso assenti dai tabellini, persone che lavorano lontano dai riflettori e che – proprio per questo – diventano fondamentali. Se oggi il Buena Onda Basket Club continua a festeggiare una promozione in DR1 che profuma di autentica leggenda, parte essenziale di questo percorso risponde al nome di Cecilia Michelini. 

Perché esistono cestisti che il basket non lo praticano soltanto. Lo vivono, lo respirano. Fino a trasformarlo in una vera e propria scelta di vita.

Nata a Torino nel 1996, Cecilia ha costruito la sua strada sempre alla rincorsa della passione che l’ha accompagnata fin da quando era appena una bambina. Il parquet, infatti, è presto diventato la sua seconda casa, prima ancora di realizzare sarebbe stato sede di sogni, sacrifici e traguardi. I primi palleggi arrivano nella sua città, con la Pallacanestro Torino, dove prende forma un amore destinato a non spegnersi mai.

La pallacanestro, per Cecilia, abbandona presto le vesti di semplice hobby. Nella stagione 2012/2013 inizia infatti, ad appena 15 anni, la sua carriera da atleta professionista, affrontando un percorso che la porterà a calcare i prestigiosi campi di Serie A1, A2, A3 e Serie B femminile. Anni vissuti con la valigia sempre pronta, inseguendo il pallone e la voglia – sempre più forte – di migliorarsi stagione dopo stagione. Torino, Moncalieri, Prato, Castel San Pietro Terme, Savona, Carugate. Realtà diverse, maglie diverse, compagne sempre differenti. Ma un unico filo conduttore: la dedizione assoluta verso il basket. 

Dietro ogni partita ci sono allenamenti infiniti, chilometri percorsi, rinunce spesso invisibili agli occhi di chi vede soltanto il risultato finale. Cecilia quelle rinunce le ha accettate, vissute a pieno, rendendole esperienza e linfa vitale per la sua crescita sportiva e personale. Fino alla conclusione della carriera agonistica, arrivata al termine della stagione 2021/2022. 

Eppure, per chi ama davvero questo sport, non esiste una fine. Era solo l’alba di una nuova ripartenza, l’ennesima.

Mentre costruiva il suo percorso da atleta, infatti, Cecilia gettava le basi per il proprio futuro. Studia all’Università di Bologna, dove consegue la Laurea triennale in Scienze delle Attività Motorie e Sportive e, successivamente, anche la Laurea magistrale in Management delle Attività Motorie e Sportive, entrambe con il massimo dei voti. Come se non bastasse, nel 2022/2023 completa perfino un Master Internazionale in Strategia e Pianificazione degli Eventi e degli Impianti Sportivi. Un curriculum importante, certo. Ma innanzitutto la dimostrazione di una mentalità, la sua, che non si è mai fermata al talento. Perché chi ha giocato ad alto livello sa che i risultati arrivano solo quando preparazione, organizzazione e sacrificio procedono nella stessa direzione. 

Dal 2022 al 2024 lavora come Sport Event Manager e Partnership Manager, contribuendo all’organizzazione di eventi di grande rilevanza come la Granfondo Via del Sale, quindi nel triathlon per l’Ironman. Esperienze che consolidano ulteriormente le sue competenze e la sua capacità di gestire realtà complesse. 

Dal 2024 entra poi in E-commerce School con il ruolo di Event & Partnership Manager. Qui coordina alcuni dei principali appuntamenti nazionali del settore, tra cui l’E-commerce Food Conference e l’E-commerce Beauty & Pharma Conference, confermando una professionalità ormai riconosciuta e apprezzata.

Eppure, nonostante una carriera professionale in continua crescita, il richiamo del parquet rimane irresistibile. Ed è qui che entra in scena il Buena Onda Basket Club. 

Fin dagli albori del progetto nell’estate 2024, la società individua in Cecilia Michelini la figura ideale per guidare l’organizzazione sportiva. Una scelta che il tempo ha incoronato certezza assoluta. Nel ruolo di direttore sportivo, infatti, Cecilia rappresenta molto più di una dirigente. 

Durante l’off-season è lei a costruire la squadra. È lei a cercare i giocatori giusti, a valutarne le caratteristiche tecniche e umane, ed è sempre lei a intavolare trattative e accordi per dare forma al roster che affronterà la stagione successiva. Un lavoro spesso invisibile, fatto di telefonate, confronti, osservazioni e intuizioni. 

Ma il suo compito non si esaurisce con la chiusura del mercato. Durante l’anno sportivo coordina ogni aspetto legato all’attività tecnica e per la vita della squadra, occupandosi dell’organizzazione quotidiana, delle scadenze e della logistica, fino alla gestione dei rapporti tra staff tecnico, società e giocatori. Un punto di riferimento costante, capace di garantire equilibrio e funzionalità in ogni momento della stagione. Un ruolo complesso, ma che su di lei appare cucito perfettamente su misura. 

E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. La promozione conquistata dalla Buena Onda – la seconda consecutiva – non nasce soltanto da una serata perfetta sul campo. È figlia di mesi di duro lavoro, di una programmazione attenta, di una struttura costruita con competenza e passione. Nasce, pertanto, anche dal lavoro quotidiano di persone come Cecilia.

Mentre il PalaCesenatico esplodeva di gioia al suono della sirena finale contro Castel Guelfo, nel momento stesso in cui i tifosi invadevano il campo e i giocatori si abbracciavano ancora increduli, veniva celebrato anche il valore silenzioso di chi quell’impresa aveva contribuito a costruirla in prima persona, giorno dopo giorno. 

Forse è proprio questa la vera essenza della storia di Cecilia, legata a doppio filo con il basket. Perché il basket – appunto – le ha dato moltissimo: emozioni, amicizie, sfide, soddisfazioni. Ma Cecilia, negli anni, ha restituito tutto con gli interessi. Prima da giocatrice, poi da professionista dello sport, oggi da dirigente, sempre con la stessa passione negli occhi. Quella stessa passione che, da una palestra di Torino fino alla storica promozione della Buena Onda, non ha mai smesso di accompagnarla. 

E in fondo, osservando il sorriso di chi ha dedicato una vita intera a questo sport, viene spontaneo pensare che certe vittorie abbiano un significato speciale. Perché non premiano soltanto una stagione.

Premiano un percorso, premiano perfino una vita. Premiano persone come Cecilia. 

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