7 Novembre, 2026 Cesenatico

Zadina, notte di paura vicino alla pineta: auto assaltata da una banda di magrebini

Nella notte tra domenica 7 e lunedì 8 giugno, Zadina è stata scossa da un nuovo episodio di criminalità. Attorno alle 2, un gruppo di ragazzi di origine magrebina (almeno otto) ha preso di mira un’auto con targa tedesca parcheggiata davanti all’Hotel Meeting, negli immediati pressi della pineta.

Il rumore del vetro infranto e l’allarme della vettura hanno svegliato diversi residenti. Secondo le testimonianze raccolte, i responsabili non si sarebbero allontanati subito, ma avrebbero continuato a muoversi nei dintorni dell’auto, approfittando del buio e della scarsa presenza di persone in strada. Alcuni di loro sarebbero stati visti nascondersi anche all’interno di un cortile condominiale vicino.

“La cosa che più ci ha spaventato è che abbiano agito senza alcun timore – racconta una residente –. Qui vivono famiglie, ci sono i nostri figli che rientrano la sera e tanti turisti. Chiediamo più controlli, perché così non si può andare avanti”.

L’allarme è stato lanciato alle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, ai quali sarebbero stati forniti elementi utili per le indagini (tra cui anche le registrazioni riprese dalle telecamere degli alberghi). I responsabili, secondo quanto riferito, si sarebbero poi dileguati in direzione Tagliata, facendo perdere le loro tracce nella pineta.

La mattina successiva, nel cortile di un condominio vicino, è stata trovata una valigia aperta con diversi oggetti sparsi. Tra i residenti c’è il sospetto che possa trattarsi di materiale sottratto dall’auto danneggiata e poi abbandonato durante la fuga. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia locale.

L’episodio si inserisce in un quadro che preoccupa non poco residenti e operatori turistici. Il titolare dell’Hotel Meeting riferisce infatti che, nella notte tra il 3 e il 4 giugno, alcune persone si sarebbero introdotte nel parcheggio privato e recintato della struttura, scavalcando il cancello. Le telecamere di videosorveglianza mostrerebbero i soggetti mentre controllano le auto parcheggiate con la luce dei telefoni cellulari. In quell’occasione sarebbe stata rubata una bicicletta elettrica custodita all’interno di un’automobile.

Segnalazioni simili arrivano anche da altri esercenti della zona, che riferiscono presenze sospette da alcune settimane nell’area tra Zadina e la pineta. Nessuno vuole alimentare allarmismi, ma il disagio cresce. La richiesta è chiara: più controlli nelle ore serali e notturne, soprattutto in una zona turistica che con l’arrivo dell’estate torna a riempirsi di famiglie e visitatori.

Dopo l’ennesima notte di paura, il tema della sicurezza a Zadina torna dunque al centro del dibattito cittadino.

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