22 Settembre, 2026 Cesenatico
Il boom delle agenzie immobiliari: in città sono già trentaquattro!

Il boom delle agenzie immobiliari: in città sono già trentaquattro!

Fino ai primi anni del nuovo millennio Cesenatico – nel pieno della sua rigogliosa ricchezza – deteneva il record di istituti bancari. Nessuna sorpresa: i soldi giravano e gli sportelli spuntavano come funghi marzolini.

Oggi la nostra città scopre un nuovo primato, quello del numero di agenzie immobiliari. Tra un’inaugurazione ed un taglio del nastro sono ormai trentaquattro con circa 230 addetti, uno per ogni cento abitanti. 

Le ultime ad aprire sono state lo scorso mese di marzo in piazza Comandini la “Ceccarelli e Buda Mare”, a inizio maggio la “FF Investimenti immobiliare” di via Baldini e, nell’ottobre scorso, l’agenzia Torelli di viale Trento (al posto del bar Moma). 

In totale, dunque, fanno trentaquattro. Un numero altissimo anche se, va ricordato, che il plafond di servizi proposto dalle agenzie, negli ultimi anni, si è arricchito in maniera esponenziale e quindi la compra-vendita degli immobili non è più l’unico core-business. Dalla consulenza per le aste all’amministrazione condominiale, dalle ristrutturazioni agli affitti, sono sempre di più i servizi tecnici “collaterali” richiesti dalla clientela. Basti pensare al nuovo Codice identificativo nazionale (il CIN) per gli “affitti brevi”: sono talmente tante le norme e così contorti i vincoli burocratici che ricorrere ad un professionista, molto spesso, diventa l’unica opzione.

In questi ultimi anni, va detto – complice un Piano Urbanistico Generale più restrittivo – l’offerta immobiliare a Cesenatico è calata in maniera sensibile e, infatti, di cantieri nuovi ultimamente ne abbiamo visti pochi. Anche l’offerta del cosiddetto “usato” è scesa in maniera significativa perché chi vive a Cesenatico, evidentemente, ci sta bene e raramente cambia residenza. 

E allora a cosa imputare questo aumento? Ci sono un paio di ragioni che, seppur con un pizzico di cinismo, ci proiettano già nel futuro: in primis, la direttiva Bolkestein che, sulla carta, potrebbe sottrarre l’attività lavorativa ad un centinaio di bagnini, generando un vero e proprio “effetto domino” sul mercato immobiliare. Con o senza indennizzi, infatti, gli operatori balneari potrebbero cercare subito nuove attività da acquistare imprimendo una bella scossa al filone locale delle compra-vendite.

Anche il tema degli alberghi, per quanto dolente, resta una “partita aperta”. Il valore di questi immobili è sceso ai minimi storici e, in un futuro non troppo lontano, considerando anche la crescente domanda di abitazioni sul nostro territorio, le amministrazioni che verranno potrebbero anche decidere di varare piani regolatori meno rigidi e più speculativi, magari dando la possibilità agli hotel più piccoli di trasformarsi in appartamenti. Sarebbe anche un primo passo verso il tanto auspicato incremento demografico che, nel giro di poco tempo, potrebbe portare Cesenatico a raggiungere la soglia istituzionale dei 30mila abitanti (oggi siamo 25.622). Un traguardo che vorrebbe dire un numero maggiore di consiglieri comunali e di assessori ed un ritocco sostanzioso agli stipendi di tutti gli amministratori (Gozzoli, ad esempio, passerebbe da un’indennità mensile di 4140 euro ad una di 4.830). 

Lasciando stare sia il passato che il futuro, però, anche l’analisi del presente giustifica appieno un numero così elevato di agenzie immobiliari. Cesenatico, infatti, nel comparto delle “case al mare”, resta una delle località dell’Emilia Romagna più richieste, come si evince anche dalle quotazioni astronomiche degli immobili ad uso abitativo che, nel mercato del nuovo, nella zona di Levante, sfiorano i seimila euro al metro quadro. Anche nei momenti di crisi nera del mercato immobiliare, quando i prezzi scendevano a picco ovunque, Cesenatico ha sempre mantenuto il suo appeal ed il mattone, dal 1980 ad oggi, non ha mai tradito, confermandosi – come l’oro – un affidabilissimo “bene di rifugio”.

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