22 Settembre, 2026 Cesenatico
Anche Cervia ha aumentato la tassa di soggiorno

Anche Cervia ha aumentato la tassa di soggiorno

Anche Cervia, come Cesenatico, ha deciso di aumentare la tassa di soggiorno. E anche nella “città dei fiori” non sono mancate le polemiche. Gli albergatori, in particolare, lamentano la “scarsa concertazione” con l’ente pubblico “che – ha spiegato il presidente Gianni Casadei – ha “calato dall’alto” il provvedimento “dopo un paio di incontri informali”.  

A differenza di Cesenatico – che ha esteso l’imposta per tutto l’anno – a Cervia l’applicazione entrerà in vigore solo nel periodo dal 1° maggio al 30 settembre compresi. Queste le tariffe deliberate per il 2025: per le strutture alberghiere (con e senza somministrazione) e residenze turistico-alberghiere l’imposta oscillerà dai 0,70 cent per le strutture a 1 stella fino ai 4 euro per gli hotel a 5 stelle (con un aumento che va da 0,20 cent a 1 euro). Per campeggi, case per ferie, ostelli, affittacamere, B&B, appartamenti immobiliari a uso turistico, agriturismi e immobili oggetto di locazioni brevi il balzello raddoppia salendo a 1 euro a persona al giorno. 

Malgrado i “mal di pancia” degli albergatori, l’amministrazione cervese tirerà dritto, sempre più convinta che gli oltre tre milioni garantiti negli anni scorsi dalla tassa non siano sufficienti e che occorrano “più risorse per promuovere il turismo e la destinazione”. Risorse che non è facile recuperare fra le pieghe del bilancio, da qui l’idea di intervenire sul gettito dell’imposta. 

Ma il vero problema, come sempre, è quello legato all’utilizzo di queste risorse. Gli albergatori ritengono “necessario un tavolo di confronto per definire le strategie” perché “i benefici degli oltre 21 milioni di euro riscossi fino ad oggi – sostengono – non si sono percepiti più di tanto in città”. 

L’imposta, per legge, deve avere una destinazione turistica ma qui si aprono gli scenari più disparati: strade e marciapiedi, arredi urbani e decoro sono o meno situazioni che hanno a che fare con il turismo? A Cervia, come nella vicina Cesenatico, il dibattito resta “caldo”.

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