5 Ottobre, 2026 Cesenatico

Atti osceni al parco di Sala: l’identikit del ricercato

A distanza di alcuni giorni dall’episodio che ha destato profonda apprensione tra le famiglie presenti al parco davanti la chiesa di Sala, emerge ora una ricostruzione più precisa dell’aspetto dell’uomo che, nella serata di sabato 11 luglio, è stato sorpreso mentre compiva atti di autoerotismo in un’area pubblica spesso frequentata da adulti e bambini.

Come già raccontato, l’episodio si sarebbe verificato a tarda sera. Alcune famiglie, terminate le celebrazioni religiose e una sosta in gelateria, si erano ritrovate nel parco, quando un uomo ha iniziato ad attirare l’attenzione per il suo comportamento insolito. Secondo le testimonianze raccolte, si spostava continuamente da una panchina all’altra, parlava apparentemente al telefono e osservava le persone presenti mantenendosi ad una certa distanza.

Con il passare dei minuti, il suo atteggiamento avrebbe assunto contorni sempre più inquietanti. Alcuni presenti riferiscono che avrebbe rivolto il telefono verso altre persone mostrando immagini a sfondo sessuale, per poi sedersi nei pressi di una coppia di anziani e iniziare a compiere gesti provocatori. Sarebbe stato proprio in quel momento che un testimone avrebbe assistito direttamente all’atto di masturbazione, intervenendo immediatamente con un richiamo ad alta voce e annunciando l’intenzione di contattare i carabinieri. L’uomo si sarebbe quindi allontanato rapidamente, facendo perdere le proprie tracce.

Nelle ore successive ai fatti, grazie alle testimonianze di chi ha personalmente assistito alla scena, è stato possibile elaborare un identikit grafico e la descrizione del soggetto. È importante precisare si tratti di una ricostruzione basata esclusivamente sui ricordi dei testimoni, che pertanto non costituisce in alcun modo l’identificazione certa di una persona.

Secondo quanto riferito, l’uomo avrebbe un’età apparente compresa tra i 30 e i 40 anni, corporatura molto minuta ed un’altezza stimata tra 1,60 e 1,65 metri. La carnagione sarebbe olivastra, mentre il volto rappresenterebbe uno degli elementi più caratteristici: corto, piuttosto schiacciato e dalla forma triangolare, con zigomi pronunciati e leggermente scavati, mento stretto e lineamenti asciutti.

Gli occhi sarebbero piccoli, leggermente allungati, invece il naso apparirebbe sottile e pronunciato. Sul volto erano inoltre presenti baffi e pizzetto molto radi. Un altro dettaglio che ha colpito i testimoni riguarda i capelli. L’uomo sarebbe risultato fortemente stempiato, con un marcato diradamento nella parte superiore del capo, ma con una maggiore presenza di capelli neri sui lati e nella parte posteriore della testa.

Al momento dei fatti indossava una polo arancione sbiadita, pantaloni lunghi di colore scuro e scarpe scure. Diversi presenti hanno poi riferito che parlava italiano, con un accento che sembrava riconducibile ad un’origine nordafricana.

La decisione di pubblicare l’identikit nasce esclusivamente dalla volontà di offrire un contributo alla sicurezza della comunità e agevolare il lavoro delle Forze dell’Ordine, alle quali spetta ogni attività di accertamento e diretta identificazione. L’episodio si è infatti verificato in uno dei luoghi più frequentati del paese, abitualmente ritrovo di famiglie, bambini e anziani, suscitando comprensibilmente forte preoccupazione tra presenti e residenti della zona.

Chiunque ritenga di aver visto una persona con caratteristiche compatibili con quelle descritte, o dovesse notare nuovamente comportamenti analoghi, è invitato a contattare tempestivamente le Forze dell’Ordine, evitando qualsiasi iniziativa personale. Anche un dettaglio apparentemente secondario potrebbe rivelarsi essenziale nell’ambito degli accertamenti.

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