5 Ottobre, 2026 Cesenatico

Cas di Tagliata, Boschetti apre a Cesenatico: “Servono azioni congiunte”

Il confine amministrativo corre a pochi passi, ma i problemi non conoscono certamente le linee tracciate sulle mappe. È anche per questo che martedì sera, in occasione della Festa dell’Unità a Castiglione di Cervia, è emerso più di altri un tema che riguarda direttamente anche il territorio cesenaticense: il futuro del CAS di Tagliata e, più in generale, la gestione delle aree di confine tra le due città.

A parlarne è stato Mirko Boschetti, eletto sindaco di Cervia appena tre mesi fa – il 25 maggio scorso – dopo il biennio come assessore nella Giunta guidata da Mattia Missiroli. La questione sottoposta al nuovo primo cittadino cervese ha riguardato proprio la sicurezza, quindi la possibilità di costruire una collaborazione più stretta tra la Polizia Locale di Cervia e quella di Cesenatico.

Non si tratta certamente di un tema inedito. Già lo scorso gennaio infatti, durante una riunione del Comitato per la Sicurezza e il Decoro di Cesenatico, il Comandante della Polizia Locale Alessio Rizzo aveva indicato il CAS di Tagliata come “una delle principali criticità sul fronte dell’ordine pubblico”. La struttura, pur trovandosi formalmente nel territorio di Cervia, è anche a ridosso di Zadina e della relativa pineta. In quella sede era stato pertanto evidenziato come la vicinanza e la facilità di passaggio attraverso la pineta potessero rappresentare un elemento di collegamento con alcune delle problematiche poi effettivamente riscontrate a Cesenatico.

Lo stesso Rizzo aveva inoltre auspicato la possibilità di una collaborazione operativa tra i due Comandi, anche alla luce delle esperienze già maturate da Cesenatico con altri Comuni limitrofi. Un auspicio che oggi Boschetti raccoglie apertamente: “Sulla collaborazione attiva tra i due Comandi – ha spiegato il sindaco di Cervia – vogliamo andare in quella direzione”. Un’apertura che nasce innanzitutto da una considerazione molto concreta: “La coperta è corta a livello di personale, sia per noi sia per loro”.

Per Boschetti, dunque, la collaborazione tra territori confinanti rappresenta una necessità prima ancora che una scelta politica. L’idea è quella di individuare aree nelle quali mettere in campo azioni interforze e interventi congiunti, sfruttando anche le differenti specializzazioni maturate dai due Comandi. “La Polizia Locale di Cervia si è specializzata in alcuni settori, mentre quella di Cesenatico in altri”, ha osservato, rimarcando la possibilità di creare “delle sinergie” e costruire una risposta comune.

Il passaggio più delicato, però, riguarda il Centro di accoglienza straordinaria di Tagliata. Boschetti ha innanzitutto ricondotto la questione a un problema più ampio: quello della gestione dell’accoglienza migranti e della scelta, avvenuta negli anni passati, di spostare la gestione dei CAS dalle competenze comunali a quelle statali.

Secondo il sindaco, proprio questo passaggio avrebbe infatti prodotto “un netto peggioramento nella gestione dell’immigrazione a livello nazionale”. Cervia, ha quindi spiegato, da anni porta il tema sui tavoli istituzionali e – in particolare negli incontri con la Prefettura – chiede sia uno sforzo ulteriore nella gestione della struttura sia, soprattutto, una riflessione sul suo eventuale spostamento. Il problema, secondo Boschetti, è particolarmente evidente in una zona turistica e nel pieno della stagione estiva: “Trovandosi in prima fascia in un contesto turistico, soprattutto d’estate, la gestione diventa estremamente complessa”.

Il sindaco ha inoltre ricordato come negli anni la Prefettura abbia cercato di intervenire sulla composizione degli ospiti della struttura, anche privilegiando in una determinata fase l’accoglienza di cittadini ucraini dopo lo scoppio della guerra. Ma oggi, a suo giudizio, è arrivato il momento di riaprire la discussione. Anche perché il tema non arriva soltanto dalle amministrazioni pubbliche: Boschetti ha richiamato esplicitamente anche le recenti prese di posizione del mondo turistico e di Federalberghi, che hanno rilanciato la richiesta di spostare il CAS da Tagliata. “Sento di condividere quel messaggio”, ha confidato, annunciando che alla prima occasione utile tornerà a porre la questione direttamente al Prefetto.

Il sindaco, tuttavia, è consapevole dei limiti delle competenze comunali: “La gestione è tutta in capo al Ministero dell’Interno”, ha tenuto a chiarire. Il Comune può dunque “chiedere, insistere”, ribadire il problema sui tavoli istituzionali e cercare una posizione condivisa, ma non può decidere autonomamente il destino della struttura.

E proprio per questo Boschetti sembra voler impostare un rapporto diverso con Cesenatico: non due Comuni che si rimpallano a vicenda le responsabilità, ma due territori che provano a presentarsi insieme davanti alle istituzioni competenti.

L’altro grande capitolo riguarda invece le numerose colonie abbandonate che caratterizzano la fascia costiera cervese, in particolare nell’area di Tagliata. Un patrimonio edilizio che per decenni ha rappresentato una delle grandi questioni irrisolte della costa, mentre oggi, secondo Boschetti, potrebbe finalmente entrare in una nuova fase. “Nei primi due mesi di mandato ho incontrato diversi investitori”, ha raccontato il sindaco. E proprio da questi incontri sarebbero emerse alcune prospettive concrete di riqualificazione.

Tra le novità annunciate c’è quella relativa alla colonia Paradies, situata in prima fascia: “Nei prossimi mesi partiranno i lavori”, frutto della convenzione firmata nel maggio 2026 tra Comune e l’azienda Technacy. Per Boschetti si tratta di una notizia particolarmente rilevante, poiché il recupero di una struttura oggi evidentemente segnata dal degrado può costituire il primo passo reale verso una trasformazione più ampia dell’area. “Sottrarre quelle strutture al degrado nel quale versano oggi – ha concluso – è una soluzione che garantisce finalmente una direzione diversa a questo territorio”.

Una direzione che, per Cesenatico, assume un significato tutt’altro che secondario. CAS di Tagliata, pineta, Zadina e colonie sono infatti pezzi dello stesso territorio costiero, separati dai confini comunali eppure uniti profondamente nelle dinamiche quotidiane.

E la disponibilità manifestata dal nuovo sindaco di Cervia a lavorare insieme alla Polizia Locale di Cesenatico potrebbe rappresentare, almeno nelle intenzioni, il vero inizio di una collaborazione più strutturata su una delle aree che negli ultimi mesi ha alimentato maggiormente il dibattito sulla sicurezza.

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