27 Ottobre, 2026 Cesenatico

Case popolari, Futuro Nazionale attacca la Regione: “Rivedere la delibera”

Polemica sulle nuove regole per l’assegnazione delle case popolari in Emilia-Romagna. Futuro Nazionale, attraverso i comitati della Valle del Rubicone, esprime “forte contrarietà” alla delibera regionale che modifica i criteri di accesso agli alloggi pubblici, eliminando il requisito della residenzialità storica ed introducendo nuove disposizioni per i cittadini stranieri.

Nel comunicato congiunto, i referenti locali definiscono la decisione “profondamente sbagliata” e chiedono al Consiglio regionale di fare un passo indietro. Secondo il movimento, la modifica penalizzerebbe ulteriormente cittadini italiani che già da anni vivono e lavorano sul territorio, contribuendo allo sviluppo delle comunità locali.

Al centro della contestazione emerge proprio la soppressione del criterio della residenza storica, considerato dai firmatari uno strumento capace di valorizzare il legame consolidato con il territorio. Forte preoccupazione viene espressa anche per le nuove disposizioni relative ai cittadini extracomunitari titolari di un permesso di soggiorno di durata minima biennale: secondo Futuro Nazionale, verrebbe meno un requisito importante come l’attività lavorativa.

Il movimento critica inoltre la maggioranza di centrosinistra in Regione, accusandola di aver approvato una misura contraria agli interessi dei cittadini emiliano-romagnoli, nonostante l’opposizione del centrodestra. Nel comunicato, infatti, si sostiene che le nuove regole rischino di produrre conseguenze negative sul sistema di assegnazione degli alloggi pubblici, a discapito di persone e famiglie che vivono da generazioni sul territorio e spesso si trovano in condizioni di difficoltà economica, familiare o sanitaria.

I firmatari richiamano in particolare la situazione di pensionati, genitori e nuclei familiari alle prese con problemi di salute o altre difficoltà, sostenendo che le loro necessità potrebbero così risultare meno visibili alle amministrazioni locali. La nota paventa infine un aggravamento nelle condizioni di chi si trova già in situazioni abitative precarie.

Da qui la richiesta di una revisione complessiva, sia della normativa precedente sia di quella appena approvata, accompagnata dall’annuncio di iniziative di mobilitazione politica e civile proprio per contrastare gli effetti della delibera. A sottoscrivere il comunicato sono Alessio Ceccarelli, per il comitato di Gatteo; Sandro Lumini, per Cesenatico; Niccolò Zignani, per Cesena; e Mauro Bertozzi, per Savignano sul Rubicone.

La presa di posizione apre così un nuovo fronte di confronto sul tema dell’edilizia residenziale pubblica e sui criteri con cui vengono stabilite le priorità nell’accesso agli alloggi. Le valutazioni sulle conseguenze della delibera restano quelle espresse dai firmatari, che chiedono alla Regione di riconsiderare le scelte adottate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA