Cesenatico Servizi archivia il 2025 con un utile netto di 143.385 euro, quasi quattro volte quello registrato nel 2024, quando il risultato si era fermato a 37.978 euro. Un salto significativo, che emerge dal bilancio annuale della società partecipata al 100% dal Comune di Cesenatico. Ma dietro il risultato spicca soprattutto una componente straordinaria: una sopravvenienza attiva di 112.552 euro, che ha inciso in maniera determinante sull’utile finale.
A spiegare l’origine della cifra è la stessa relazione sulla gestione. La società riferisce di aver ricevuto il 21 gennaio 2026, tramite Pec dalla Città metropolitana di Bologna, una comunicazione relativa alla definizione di un contenzioso tra l’ente metropolitano e il Consorzio Innova, esecutore di un servizio di gestione e manutenzione degli impianti termici degli edifici scolastici e istituzionali. La controversia riguardava la revisione dei prezzi a seguito dell’andamento anomalo del costo del gas metano negli ultimi anni.

La definizione della vicenda ha consentito a Cesenatico Servizi di liberare accantonamenti precedentemente iscritti a bilancio, contabilizzando così la sopravvenienza attiva. Si tratta di una componente positiva non riconducibile direttamente ai ricavi ordinari dei servizi gestiti e che, proprio per la sua natura, non può essere considerata automaticamente ripetibile negli esercizi successivi.
I numeri aiutano a inquadrare il risultato. Nel 2025 il valore della produzione ha raggiunto 4 milioni e 557mila euro, contro i 4 milioni e 483mila del 2024. I costi della produzione sono stati pari a circa 4 milioni e 453mila euro, con un risultato operativo positivo di 104.181 euro. A questo si aggiungono 47.765 euro di risultato della gestione finanziaria: il bilancio arriva così a 151.946 euro prima delle imposte, per poi chiudere con l’utile netto di 143.385 euro.

Lo storico mostra quanto il 2025 rappresenti un’anomalia positiva rispetto agli esercizi precedenti. Cesenatico Servizi aveva chiuso in utile anche nel 2021, con 16.954 euro, nel 2022 con 9.348 euro e nel 2023 con appena 3.958 euro. Nel 2024 il risultato era salito a 37.978 euro, prima dell’impennata dell’ultimo esercizio.
Il dato, dunque, è netto: la società chiude l’anno con il miglior risultato del quinquennio, ma la crescita dell’utile è sostenuta in larga misura da un evento straordinario. Per valutare la redditività strutturale della gestione sarà importante distinguere questa componente dai risultati prodotti ordinariamente dai servizi svolti per la città.