27 Ottobre, 2026 Cesenatico

Fiumicino, montagne di vestiti davanti alle scuole: “È così da anni”

Se la campanella suona per tutti, la raccolta dei vestiti usati sembra invece non conoscere confini. A Fiumicino, davanti alla Scuola primaria “Gianni Rodari” e a pochi passi dalla Scuola dell’infanzia “Il Gatto Viaggiatore”, la scena è quella immortalata dalle fotografie: montagne di indumenti, sacchi, borse e altri oggetti abbandonati attorno al cassonetto. Un guardaroba a cielo aperto, con il marciapiede trasformato in una sorta di mercatino spontaneo, dove però nessuno sembra occuparsi delle pulizie.

Secondo le segnalazioni, il problema andrebbe avanti da almeno due anni, nonostante i ripetuti tentativi di ottenere un intervento. E qui entra in gioco la geografia: Fiumicino si trova in un’area di confine fra Savignano sul Rubicone e Gatteo, con una suddivisione territoriale che, stando a quanto riferito, avrebbe alimentato un rimpallo di competenze. Chi deve intervenire? Chi gestisce il contenitore e chi deve rimuovere ciò che gli viene abbandonato attorno? Domande semplici, quasi scontate, alle quali – almeno finora – non sarebbe seguita una soluzione definitiva. Con due scuole nei paraggi, inoltre, il problema non è soltanto estetico.

La vicenda riporta alla memoria quanto accaduto a Cesenatico, dove i cassonetti degli abiti usati sono stati negli ultimi anni al centro di segnalazioni per sacchi lasciati a terra, contenitori manomessi e materiali dispersi. Nell’ottobre 2024, anche a seguito delle criticità riscontrate, furono rimosse sei delle venti postazioni presenti in città. Il servizio, tuttavia, non è scomparso: nell’ottobre 2025 la Giunta ha indicato la strada della rimozione dei cassonetti stradali, mentre nel febbraio scorso è stata infine annunciata una nuova organizzazione. Oggi i contenitori sono concentrati in cinque aree strategiche: Piazza Guido Rossa a Bagnarola, Piazza Pirini a Sala, Piazza Don Minzoni nel quartiere Madonnina, quindi nel parcheggio del Cimitero Urbano e davanti alla Piscina Comunale.

Una girandola di spostamenti e riorganizzazioni che racconta quanto sia complicato conciliare una raccolta utile al recupero dei tessuti con il rischio che le postazioni diventino punti di abbandono. Eppure, fra i buoni propositi della solidarietà e la realtà dei sacchi lasciati fuori, c’è di mezzo la gestione quotidiana del servizio: svuotamenti tempestivi, controlli e pulizia.

A Cesenatico la raccolta ha consentito di recuperare circa 200 tonnellate di indumenti nel triennio 2023-2025. Un risultato importante, che però non cancella i disagi segnalati sul territorio. A Fiumicino, intanto, il guardaroba abusivo resta lì, davanti alle scuole. E mentre i vestiti continuano ad accumularsi, la domanda rimane appesa al confine: chi li raccoglie? E soprattutto: chi raccatta quelli che nessuno ha messo nel cassonetto?

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