6 Ottobre, 2026 Cesenatico

Cesenatico protagonista del cinema con l’IA: in arrivo “Il Programma” di Alberto Zanigni

L’intelligenza artificiale non è più soltanto un tema narrativo: sta diventando, sempre più, una componente strutturale della produzione cinematografica. La possibilità di ridurre drasticamente tempi e costi sta infatti spingendo registi e aspiranti tali a sperimentare l’IA generativa per creare nuove opere. Tra queste c’è “Il Programma”, scritto e realizzato a Cesenatico a partire da un’idea del concittadino Alberto Zanigni.

“Sono sempre stato un grande appassionato di cinema e arti sceniche, ma senza particolari ambizioni personali”, racconta Zanigni, titolare dell’omonima agenzia immobiliare nella frazione di Valverde. “Circa quindici anni fa ho frequentato un corso biennale di cinema al Techne di Cesena e ho prodotto alcuni piccoli cortometraggi. Poi, per molto tempo, avevo smesso di scrivere”.

L’entusiasmo è tornato con la lavorazione del progetto, che in realtà era nato come spettacolo teatrale. “All’inizio l’opera era destinata ad una compagnia provinciale — spiega — che mi aveva chiesto un progetto fresco e originale. Nel frattempo, però, la compagnia si è sciolta e ho scelto di dare al lavoro una forma diversa”.

A quel punto, la strada dell’intelligenza artificiale è diventata quasi obbligata, soprattutto per ragioni economiche. “Le spese di una produzione tradizionale sarebbero state insostenibili – chiarisce – grazie a una piattaforma specializzata nella creazione e nella modifica di contenuti multimediali tramite IA, ho potuto occuparmi personalmente di montaggio, sceneggiatura e colonna sonora con costi molto contenuti: circa 400–500 euro complessivi”. 

Ora “Il Programma” è pronto a presentarsi al pubblico come “film dinamico”, riproponendo il collaudato accostamento tra i processi psicologici dell’uomo e il funzionamento di un software. Il racconto si sviluppa attraverso un viaggio onirico vissuto in prima persona dal protagonista, in un intreccio tra dimensione interiore e linguaggio informatico.

Il film è già partito con il circuito dei festival. “L’ho iscritto a 17 festival cinematografici e il riscontro è stato sorprendente”, annuncia Zanigni. Tra i risultati ottenuti figurano la vittoria all’International Moving Film Festival in Messico, il terzo posto al Subtelny Cinema and AI Festival di Varsavia e due menzioni d’onore tra Cina e Florida.

Zanigni, infine, riflette sull’utilizzo dell’IA nel cinema: “Secondo me è uno strumento come altri, paragonabile a un coltello: sta a chi lo impugna scegliere se usarlo per tagliare una mela o per ferire qualcuno. Di certo – conclude – offre possibilità espressive nuove anche a chi, normalmente, non avrebbe i mezzi per realizzarle”.

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