Tra il camice bianco e il cinema internazionale, Francesco Parisi – per tutti “Frank” – continua a vivere una doppia vita fuori dal comune. Infermiere specializzato e attore, oggi torna sul grande schermo con “Chiamatemi Joe”, film indipendente diretto da Franco Ceredi.
Nato a Lecco da genitori siciliani e cresciuto tra Lombardia ed Emilia-Romagna, Parisi vive da oltre vent’anni a Cesenatico. Qui è conosciuto soprattutto per la sua attività sanitaria: è infatti titolare di uno studio specializzato nella cura delle ferite difficili. “Faccio questo lavoro da sempre – racconta –. La gente mi conosce soprattutto come infermiere”.
La svolta artistica arriva però in modo del tutto inatteso. Nel 2008, durante una visita a domicilio, incontra un paziente che si rivela essere un produttore legato alla famiglia De Laurentiis. Quell’incontro cambia tutto. “All’inizio pensavo fosse uno scherzo di mio fratello – ricorda – invece era tutto vero. Mi hanno proposto di partecipare a un film e da lì è iniziato un percorso che non avevo mai immaginato”.

Parisi decide così di studiare recitazione e di entrare in accademia, dando il via a una seconda carriera tra cinema, televisione, cabaret e teatro. Negli anni prende parte a diversi progetti, tra cui Regalo a sorpresa, “Una notte agli Studios” con Luca Ward e “Famosi in sette giorni”, ancora disponibile su Netflix.
A un certo punto, però, sceglie di fermarsi per motivi personali. “Avevo raggiunto opportunità importanti, ma ho deciso di stare vicino a mio padre malato. Non è stato tempo perso, è stata vita”. Dopo la scomparsa del padre, nel 2022, riprende gradualmente il suo cammino artistico, portando con sé un’esperienza umana ancora più profonda.
Secondo Parisi, anche il lavoro in ambito sanitario ha arricchito il suo modo di recitare: “In ospedale incontri ogni giorno persone diverse, ascolti storie, osservi emozioni. In un certo senso è come studiare i personaggi nella vita reale”.
Oggi il suo ritorno al cinema passa attraverso “Chiamatemi Joe”, una commedia dai toni leggeri e originali, che lo stesso attore definisce un “cappelletti western”. Il film racconta la storia di un cowboy che, mentre insegue un amuleto, si ritrova improvvisamente catapultato ai giorni nostri. Parisi interpreta uno dei cattivi, deciso a impossessarsi dell’oggetto misterioso.

Girato interamente in Romagna, tra Cesena, Cervia e Cesenatico, il film unisce ironia, azione e atmosfere western in chiave moderna. “È un lavoro leggero ma curato, con inseguimenti, gang e un finale positivo. Il bello del cinema indipendente è questo: pochi mezzi, ma tanta passione”.
Attualmente “Chiamatemi Joe” sta partecipando a vari festival internazionali, dove ha già ottenuto diverse candidature. La prima, e al momento unica, proiezione è in programma il 30 aprile alle 21 alla Cineteca di Rimini.
Lo sguardo di Parisi, però, è già rivolto al futuro. Tra i progetti in cantiere c’è “Dedicato a te”, film scritto da lui e ispirato alla figura del padre. Un’opera molto personale che vedrà nel cast la partecipazione di sua figlia Giorgia e segnerà anche il suo debutto alla regia. Nel frattempo continua anche il suo impegno in teatro e nell’attività educativa con i più giovani, oltre a nuove esperienze televisive ancora in fase di sviluppo.
Quella di Frank Parisi è la storia di una persona capace di muoversi tra due mondi solo in apparenza lontani, la sanità e lo spettacolo, uniti in realtà dallo stesso elemento: il contatto umano. “Il set mi chiama”, dice. E lui sembra pronto, ancora una volta, a rispondere.

